Cambiamento climatico: i libri scolastici non lo considerano un fatto scientifico

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I cambiamenti climatici preoccupano i leader mondiali, ma non sembrano essere considerati come fatti scientifici dai libri scolastici

Impossibile non parlare di cambiamenti climatici. Impossibile non dare rilevanza e peso ad un tema attuale e che mette in serio rischio la nostra stessa vita. La serietà e l’importanza di questo tema ha permesso che i leader mondiali si incontrassero a Parigi per discutere delle misure da adottare per limitare gli effetti dei cambiamenti, che interesseranno i prossimi anni e che in gran parte sono in atto. Si, il tema ha una portata mondiale e interessa tutti da grandi a piccoli. Eppure una recente ricerca condotta dalla Southern Methodist University di Dallas ha rivelato che, gli adolescenti americani conoscono veramente poco questi eventi. Di chi è la colpa? Del loro mancato disinteresse nei confronti della politica mondiale o dell’ambiente? In realtà, gran parte della responsabilità è dei libri scolastici. Questi, infatti, danno scarso peso e considerazione a questo tema, riportando solo i dibattiti o le opinioni contrastanti. Eppure, i cambiamenti sono un fatto scientifico di cui ormai è certo che, tra le cause vi sia l’attività umana. Infatti, appena il 3% degli scienziati esperti è in forte disaccordo circa le cause dei cambiamenti. A confermare il fatto, che l’attività umana sia tra le principali cause dei cambiamenti sono le 600 ricerche condotte in oltre 30 Paesi. Nonostante questo, solo il 54% dei giovani è convinto che il cambiamento sia in atto, mentre il 43% crede che non sia dovuto all’attività dell’uomo e il 57% non si dice preoccupato. Ciò che preoccupa i grandi, invece, è che nei testi scolastici,  le opinioni di quel 3% citato antecedentemente sono equiparate ai dati scientifici.