Clima, gli esperti: “global warming più veloce del previsto, febbre del pianeta sempre più grave”

MeteoWeb

Clima, parlano gli esperti: “caldo record incide su emissioni naturali di gas serra”

Il riscaldamento globale sara’ piu’ veloce del previsto perche’ la ‘febbre’ del pianeta, l’innalzamento della temperatura terrestre, incide anche sulle emissioni naturali di gas serra. La conferma arriva da uno studio svedese che ha misurato le emissioni naturali di metano. “Tutto indica che il riscaldamento globale causato dagli umani conduca anche ad un aumento delle naturali emissioni di gas a effetto serra”, spiegano gli scienziati dell’Universita’ di Linkoping. Il team di ricerca negli ultimi due anni ha contribuito a numerosi studi che vanno in questa direzione.

globalwarmingNell’ultimo – pubblicato su Limnology and Oceanography – ha esaminato le emissioni di gas metano da tre laghi. Chiari gli effetti rilevati: le emissioni aumentavano esponenzialmente insieme alla temperatura. Secondo le loro misurazioni un aumento di temperatura da 15 a 20 gradi centigradi quasi raddoppiava il livello di metano. Il rischio e’ quello di un circolo vizioso: le emissioni di gas serra prodotte dai combustibili fossili portano atemperature piu’ alte e queste a loro volta portano a un incremento delle naturali emissioni e a un riscaldamento ancora maggiore. “Non stiamo piu’ parlando di ipotesi, ha spiegato David Bastviken, uno dei ricercatori.

global-warmingMa le prove aumentano e i risultati di studi dettagliati sono sorprendentemente chiari”. E questo secondo lo scienziato non significa che una cosa: ogni riduzione nelle emissioni prodotte da attivita’ umane sara’ “una doppia vittoria” perche’ ridurra’ gli effetti sul riscaldamento globale e impedira’ anche alle emissioni naturali di aumentare. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia ambientale olandese e del Joint Research Centre della Commissione Ue l’anno scorso quasi i due terzi (61%) delle emissioni mondiali di CO2 sono state generate da Cina (30%), Stati Uniti (15%), Ue (10%) e India (6,5%). Studio che per la prima volta da’ anche un dato incoraggiante sull’Unione europea: le emissioni dei 28 Stati membri sono infatti diminuite del 5,4%, proprio grazie al minor uso di combustibili fossili. A fronte della contrazione europea pero’ in India l’anno scorso le emissioni sono aumentate del 7,8%.