Decine di migliaia di persone hanno marciato in tutta l’Australia, al terzo giorno di manifestazioni nell’ambito della campagna mondiale, come forma di pressing ai leader che domani apriranno a Parigi il summit sul clima. Il summit Cop21 e’ considerato cruciale per la riduzione dei gas ad effetto serra che mettono a rischio la stessa futura esistenza del pianeta. Tra misure di sicurezza eccezionali dopo gil attentati del 13 novembre, a Parigi saranno presenti circa 150 tra leader e capi di Stato (a cominciare dal presidente americano Barack Obama, quello cinese Xi Jinping, l’indiano Narendra Modi e il russo Vladimir Putin ), oltre ai rappresentanti di un’altra cinquantina di Paesi e organizzazioni, tra cui anche l’Ue. “Non c’e’ un Planet B”, diceva un cartello a Sydney, dove 45mila si sono radunate, mentre 5mila erano ad Adelaide e un migliaio hanno sfidato la pioggia a Seul. A dare il via alle manifestazioni, un grande evento a Melbourne, venerdi’, cui sono seguiti raduni sabato dalla Nuova Zelanda alle Filippine, dal Bangladesh al Giappone, passando per il Sudafrica e la Gran Bretagna. Ed eventi simili sono previsti a Rio de Janeiro, New York e Citta’ del Messico.


















































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