L’Enea comunica quali cambiamenti subirà l’Italia entro il 2050 a causa del surriscaldamento globale
Si sta concludendo la prima giornata della Conferenza del clima di Parigi, il summit Onu che ha raccolto tutti i capi di Stato e di governo. L’obbiettivo, non condiviso da tutti, è quello di contrastare i cambiamenti climatici e contenere l’aumento della temperatura intorno ai 2°C. Difficile farlo, visto che non tutti gli Stati hanno i mezzi economici per attuare tali misure. Per questo motivo, tra gli obbiettivi da perseguire vi è quello di assicurare assistenza tecnologica ai Paesi in via di sviluppo. Da diversi mesi e anni, non si parla di altro che delle conseguenze drastiche che saranno causate dai cambiamenti climatici. Tutti saremo vittime di questi fenomeni, che distruggeranno habitat naturali, porteranno ad una estinzione di diverse specie e a danni drastici alle economie e al territorio di tutti gli Stati.
Infatti, anche l’Italia stessa subirà danni irreversibili e lo ricorda l’Enea, il Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la Columbia University di New York e il Goddard Space Institute della NASA, che hanno elaborato i possibili nuovi scenari che nasceranno dall’azione dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo. Tra le conseguenze più drastiche colpiranno il nostro territorio vi è senza ombra di dubbio, l’innalzamento del livello del mare, che toccherà i 25/30 cm entro il 2050 a cui seguirà un aumento del rischio di inondazione. Tra le zone più colpite vi sarà Venezia. Ovviamente, vi sono differenze sostanziali in tutto il territorio italiano. Infatti, il Sud Italia subirà meno danni rispetto al Nord, a causa del fatto che il Sud tende maggiormente a sollevarsi. Altri problemi saranno causati dall’aumento di temperatura, che provocheranno una desertificazione del territorio ed un conseguente scioglimento di tutti i ghiacciai. Il fatto che, il clima diventi sempre più simile a quello africano avrà un impatto considerevolmente negativo sulla disponibilità di acqua, agricoltura e salute soprattutto per il Sud Italia. Tra gli altri effetti vi sarà un aumento degli incendi, che entro il 2050, saranno di almeno 7-9 giorni. L’Università di Firenze ha rivelato anche che le Alpi avvertiranno l’aumento delle temperature in modo superiore a diverse zone europee. Infine, conseguenze disastrose anche per le falde acquifere che si ridurranno a causa della quasi assenza di precipitazioni.


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