Clima, Renzi: a Parigi: “dall’Italia 4 miliardi e due top player come ENI ed ENEL contro il global warming” [FOTO]

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Clima, le parole forti del premier italiano Matteo Renzi nel primo giorno della Conferenza sul clima di Parigi

I leader mondiali riuniti a Parigi per la Conferenza Onu sul clima sono “chiamati a disegnare il futuro del mondo, tutti insieme“. Lo ha detto Matteo Renzi nel suo intervento alla giornata inaugurale della Cop21, “E’ un grande privilegio poter delineare la scena in cui vivranno i nostri figli, e non c’e’ esempio piu’ grande della natura“. Infatti, come diceva Seneca “tutta l’arte e’ solo imitazione della natura: noi siamo chiamati a realizzare un capolavoro imitando la natura: grazie se riusciremo insieme a trasformare questa difficolta’, questa sfida, nella piu’ bella delle opportunita‘”.

LaPresse/MaxPPP
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Sul fronte climatico “il ruolo dell’Italia poggia su due straordinari player, due champions, Eni ed Enel, che hanno saputo cambiare pelle e diventare leader nel processo di rinnovamento, in particolare Eni in Africa ed Enel in Sudamerica” ha aggiunto Renzi, nel suo intervento in seduta plenaria alla Conferenza sul clima Cop21 a Parigi. “Nella nuova legge di stabilita’ abbiamo messo quattro miliardi di euro sul climate change da qui al 2020“. “Sul clima – ha proseguito il premier – l’Italia fa la sua parte ma il vero problema e’ che non tutti a livello mondiale si comportano allo stesso modo. Dobbiamo fare uno sforzo perche’ anche gli altri arrivino a questi risultati. Siamo chiamati – ha detto – a disegnare il futuro del mondo. L’Italia ha due straordinari ‘players’ e ‘champions’: Eni ed Enel, sul fronte della lotta al cambiamento climatico, la prima molto impegnata in Africa e la seconda in Sudamerica, abbiamo le carte in regola” ed e’ prima al mondo per il contributo fotovoltaico“. A margine, Renzi ha valutato “difficile ma necessario” un accordo tra le nazioni, e ha ribadito di non nutrire alcuna preoccupazione sul fatto che il nostro Pil crescerà.

LaPresse/Reuters
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Non c’e’ sviluppo possibile senza contrastare il cambiamento climatico” ha infatti aggiunto Renzi. “Se falliremo – ha osservato – pagheranno i nostri nipoti o addirittura gia’ i nostri figli. E’ una questione non solo economica, ma etica e morale“. Il premier ha ricordato che l’Italia “ha le carte in regola” con il suo “43% di energie rinnovabili” nel mix di forniture, ed e’ “prima al mondo per l’apporto di energia fotovoltaica, pari all’8% circa” del totale.

Abbiamo una grande responsabilita’: come politici siamo chiamati a disegnare il futuro del mondo. Attenzione pero’ perche’ non c’e’ simbolo piu’ grande della natura. Seneca diceva che tutta l’arte e’ imitazione della natura. I politici sono chiamati ad un capolavoro, disegnare la scena in cui vivranno i nostri figli” ha detto ancora Renzi che comunque è ottimista sul fatto che dopo il “mezzo fallimento” del 2009 a Copenaghen, si trovi questa volta “un accordo piu’ vincolante possibile, altrimenti diventa un impegno scritto sulla sabbia“.