Ripartono le ricerche sulla clonazione grazie alle cellule travestite da spermatozoi, che ingannano gli ovuli
Continuano, anche se con scarsi risultati, le ricerche sulla clonazione. A oggi, sembra proprio che, in Italia sia stata creata una nuova tecnica. Questa prevede che, le cellule adulte travestite da spermatozoi riescano ad ingannare l’ovulo, in modo che questi possa riprogrammarle e farle tornare piccole. La tecnica è stata pubblicata sulla rivista Cell Reports ed è stata inventata da un gruppo di ricercatori dell’università di Teramo guidati da Pasqualino Loi. Fino ad ora, gli esperimenti prevedevano di estrarre il nucleo di una cellula adulta per poi trasferirlo in un ovulo, già privato del suo nucleo. Le sostanze poi all’interno dell’ovulo avrebbero stimolato il nucleo della cellula adulta, facendola tornare indietro nel tempo, fino a trasformarla in una cellula bambina e indifferenziata. ”E’ stata una strada piena di difficolta’: i cloni che nascevano avevano molti difetti e avevano un’alta percentuale di mortalita”’, spiega Loi all’ANSA. Gli scarsi risultati ottenuti fino ad ora, ha spinto il gruppo di Loi a compiere anni di ricerche per segnare la svolta e così è stato. Infatti ” ci sono voluti dieci anni di lavoro per costringere una cellula somatica differenziata a diventare uno spermatozoo”. Nella cellula adulta è stata trasferita anche la proteina protamina, prodotta durante la maturazione degli spermatozoi e dà loro quella forma allungata, che consente così di ingannare l’ovulo e riprogrammare la cellula. ”Applicando questa tecnica in vitro – conclude Loi – abbiamo ottenuto un numero di embrioni doppio rispetto a quello prodotto finora con la tecnica tradizionale”.


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