Conferenza di Parigi, Galletti: “chiederemo un accordo che preveda delle sanzioni”

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”Il sistema di governance è quasi più importante rispetto agli obiettivi che ci diamo: il percorso e il monitoraggio degli impegni e dei risultati”

”Se per vincolante si intende un accordo con un sistema di sanzioni sulla scia di quanto accade in Europa, non credo che ci sarà. Ma noi lo chiederemo; chiederemo che a Parigi ci sia qualcosa di simile a quello che c’è in Europa”. Ad affermarlo con fermezza è stato il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti, nel corso di un convegno organizzato da Nens nella sede dell’Enea, parlando dell’accordo a cui di dovrebbe arrivare dopo la Conferenza mondiale sul clima dell’Onu in programma a Parigi dal 30 novembre. Secondo il ministro ”l’Europa si presenta a Parigi con un accordo vincolante: meno 40% di CO2 al 2030, il 27% di rinnovabili, il 27% di efficienza energetica. Il nostro target di riduzione sarà intorno al 31%-34%; questo per il buon lavoro che abbiamo fatto negli anni addietro”. Tra gli obbiettivi da raggiungere anche il meno 50% di emissioni al 2050 e la neutralità al 2100. Per Galletti ”il sistema di governance è quasi più importante rispetto agli obiettivi che ci diamo: il percorso e il monitoraggio degli impegni e dei risultati”.