Conferenza sul Clima: gli accordi di Parigi dovranno essere vincolanti

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Per l’Unione Europea l’accordo della prossima conferenza Onu di Parigi sul clima dovrà essere “legalmente vincolante”, ma gli Usa non sono della stessa idea

La Conferenza sul Clima che si svolgerà a Parigi è alle porte. Ancora nei giorni scorsi non era chiaro se le decisioni che saranno prese nel corso dell’incontro, durante il quale si decideranno le politiche da adottare per frenare l’emissione dei gas serra, sarebbero state vincolanti e si sarebbero ridotte ad essere delle direttive di massima. Ora, dall’Unione europea arriva un segnale forte in merito: nonostante gli Stati Uniti non siano della stessa idea dei colleghi d’oltreoceano, l’accordo della prossima conferenza Onu di Parigi sul clima dovrà essere “legalmente vincolante”.

La conferma arriva da Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea su energia e clima, che in questo periodo “delicato dal punto di vista dei negoziati” non commenta le recenti dichiarazioni di John Kerry, per il quale si deve arrivare ad un’intesa globale taglia-CO2, ma su base volontaria. “Posso ricordare – ha precisato Itkonen – che la nostra posizione rimane invariata: puntiamo ad un accordo ambizioso e legalmente vincolante, allo scopo di mantenere il riscaldamento del Pianeta entro la soglia dei due gradi“, quella considerata critica dagli scienziati. Tutti i 196 Paesi che parteciperanno alla conferenza di Parigi “sono in contatto”, ha riferito la portavoce della Commissione europea, spiegando che “il titolo dell’accordo è ancora da decidere, ma non deve avere un impatto sulla forma vincolante”, così  come è ancora da definire “se le misure all’interno dell’accordo saranno legalmente obbligatorie” oppure faranno parte di allegati, con partecipazione su base volontaria. “Questi sono elementi che le parti stanno negoziando, è una fase delicata, e i colloqui a livello politico cominceranno il 7 dicembre“.