Marce e manifestazioni si stanno svolgendo in queste ore in tutto il mondo. Solo a Parigi sono state vietate per ovvie ragioni di sicurezza
Australia, Filippine, Giappone, Corea del Sud, città europee, New York, Rio de Janeiro, New York. Praticamente tutto il mondo si è mobilitato in vista della Conferenza sul Clima che prenderà il via a Parigi tra poche ore. Migliaia di manifestanti scendono in piazza per chiedere a gran voce ai leader mondiali, azioni forti contro il cambiamento climatico. E in Italia il corteo di terrà a Roma nella giornata di domani, domenica 29.
“Proteggiamo la nostra casa”, si leggeva sugli striscioni del corteo pacifico che si svolto in Australia, a Melbourne, che è la prima città a dare il via alla serie di marce per il Clima in vista della COP21. Secondo gli organizzatori centinaia di migliaia di persone parteciperanno alle manifestazioni nel corso del weekend. Oggi si sono svolte le marce di Johannesburg e Edimburgo, mentre domenica attivisti e semplici cittadini saranno in corteo a Seoul, Rio de Janeiro, New York, Mexico City e Roma.
Anche a Parigi era stata prevista una grande marcia per il Clima, ma il governo francese ha deciso di vietarla per ragioni di sicurezza dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre scorso e anche in considerazione del grosso sforzo già richiesto alle forze di sicurezza per la presenza il 30 novembre nella capitale francese di 150 fra capi di stato e di governo, fra cui Barack Obama, Vladimir Putin e Xi Jinping.
Gli ambientalisti hanno deciso quindi di costruire una catena umana di due chilometri lungo la rotta originale che avrebbe dovuto seguire la marcia. La catena verrà interrotta all’altezza del Bataclan, uno dei luoghi delle stragi di Parigi, in segno di rispetto per le vittime. Inoltre i manifestanti lasceranno lungo la strada alcune scarpe a Place de la Republique, come simbolo delle migliaia di persone che non hanno potuto manifestare. Un paio di scarpe verrà lasciato da parte di Papa Francesco per la sua enciclica sui cambiamenti climatici.
Alla Conferenza di Parigi, la cui apertura è stata anticipata a domenica, parteciperanno 40mila persone tra cui 10mila delegati da 195 Paesi. Circa 2.800 tra poliziotti e militari presidieranno la sede dei negoziati e altri 6.300 saranno dispiegati in tutta Parigi.


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