La Conferenza sul clima di Parigi sarà, secondo il ministro dell’Ambiente Galletti, non solo una sfida ambientale, ma anche economica
Tra cinque giorni esatti avrà inizio la Conferenza sul clima di Parigi, a cui parteciperanno più di 150 governi. Nonostante l’impegno di tutti, o quasi, di cercare un accordo che possa contenere i cambiamenti climatici, in molti credono che le misure da adottare saranno inutili. Tra questi, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che durante l’ottavo Forum “Qualenergia?”, è intervenuto affermando che “in merito alla conferenza di Parigi sul clima, che iniziera’ fra pochi giorni, non posso essere ne’ ottimista ne’ pessimista, ma realista. Ci sono 163 Paesi che hanno presentato il proprio contributo per ridurre le emissioni, ma secondo le previsioni queste azioni comporterebbero un innalzamento delle temperature di 2,7 gradi, ben di piu’, quindi, rispetto all’obiettivo di contenere l’aumento entro 2 gradi. Come Italia e come Europa chiederemo pertanto di fare uno sforzo maggiore rispetto agli impegni presi”. “A Parigi dovrebbe iniziare un percorso che preveda appuntamenti periodici per verificare quanto e’ stato fatto dai Paesi, per fare il punto della situazione. Questo e’ molto importante. Se sara’ cosi’ allora questo summit – conclude Galletti – sara’ un successo. Davanti a noi abbiamo una sfida che non e’ soltanto ambientale, ma anche economica”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?