Cop21: “la scienza dovrà monitorare le azioni dei governi”

Parigi dovrà essere un inizio, sarà fondamentale il ruolo della scienza, soprattutto, nel monitorare le azioni dei governi

Il 30 novembre 2015 inizierà la Conferenza del clima di Parigi. Nonostante gli attentati, l’evento si farà. Da questo incontro ci si aspetta grandi cose e lo ricorda anche la rappresentante del ministro degli Esteri francese e ambasciatrice per i negoziati, Laurence Tubiana, la quale afferma che “Parigi dovrebbe essere un inizio; la scienza deve essere alla base della comprensione e deve essere integrata nell’accordo, dovra’ monitorare le azioni dei governi e i risultati raggiunti, oltre ad aiutarci a rendere chiaro il processo di transizione, indicandoci cosa dovremmo fare se fossimo ragionevoli”. Le parole sono trasmesse in un video messaggio inviato al ‘Rome 2015 – Science symposium on climate’, che si sta svolgendo alla Fao. Per Tubiana è necessaria una decarbonizzazione possibile solo grazie ad una strategia, che si muove su più livelli. Questa è possibile solo tramite un accordo che preveda un sistema, in cui gli Stati rivedano i propri impegni, la consapevolezza di essere responsabili dei cambiamenti, scegliere di avere prospettive comune ed impegnarsi anche e soprattutto economicamente.