Cop21: l’India non intende rinunciare ai combustibili fossili

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Nonostante la volontà di voler contenere l’aumento delle temperature intorno ai 2°C, l’India non intende rinunciare ai combustibili fossili

Il 30 novembre avrà inizio a Parigi, la Conferenza sul clima, che impegnerà tutti gli Stati alla ricerca di un accordo che possa contenere i cambiamenti climatici. Non molti, però, sembrano felici di limitare le emissioni attraverso la riduzione di combustibili fossili, tra questi: l’India. Infatti, nonostante siano tanti i Paesi, che già stanno eliminando e che richiedono l’eliminazione dell’utilizzo dei combustibili fossili, l’India appare contraria. Perchè? Semplice, il suo sviluppo e il suo approvvigionamento energetico dipendono in larga misura da questo uso. Poco importa che, il pianeta sia in serio rischio e pericolo. Infatti “per noi – precisa Ajay Mathur, membro senior del team indiano designato alla negoziazione a Parigi – e’ problematico prendere questo impegno in questo momento. E’ certamente un ostacolo” per un accordo. “L’intera prosperita’ del mondo e’ stata costruita su energia a basso costo”, ha aggiunto, “e improvvisamente siamo costretti a ricorrere a energia dal costo piu’ elevato. Questo e’ gravemente iniquo”. Nonostante questo, Mathur dichiara che l’India si vuol impegnare a contenere l’aumento della temperatura entro i 2° C purchè questo non ponga limiti al benessere economico.