Cop21: “non c’e’ piu’ tempo e Parigi non puo’ essere un fallimento”

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Il Wwf esprime la propria opinione circa il summit di Parigi sul clima, affermando che è necessario raggiungere gli obbiettivi prefissati per salvare tutta l’umanità

In vista della Conferenza di Parigi, tante sono le ipotesi e i suggerimenti che i cittadini e gli esperti forniscono, per limitare e contenere i cambiamenti climatici. Tra questi, la riduzione dell’uso dei combustibili fossili e soprattutto del carbone. La richiesta arriva direttamente dal Wwf Italia, che sottolinea come “un segnale chiaro che la transizione energetica e’ gia’ in corso, che e’ irreversibile e che siamo sulla strada giusta per mantenere il riscaldamento globale ai livelli tali da prevenire un cambiamento climatico catastrofico”. Anche il Wwf si augura che dalla Conferenza di Parigi si arrivi ad approvare misure in grado di contenere la temperatura intorno a 1,5-2° C. Rivolgendosi a tutti i leader mondiali, spera che sia possibile “dare il senso che ci stia muovendo nella direzione giusta e basata su principi scientifici; definire una struttura internazionale sul clima che assicuri che le azioni diventino sempre piu’ incisive; garantire la sicurezza e la capacita’ di adattamento dei Paesi e delle popolazioni vulnerabili sia con risorse finanziarie solide sia dal punto di vista tecnologico”.

logo-WWF-300x298Secondo Mariagrazia Midulla, responsabile Clima & energia del Wwf Italia spiega che “ad oggi si possono avere tre scenari di accordo un accordo ‘zombi’, uno ‘comme ci comme ca’, e uno ‘va va voom’. In sostanza, il primo appare come un grande successo ma nella sostanza conferma gli impegni di ciascun Paese per la riduzione di gas a effetto serra; il secondo prevede qualche aspetto positivo di collaborazione, di promessa finanziaria e supporto all’adattamento dei Paesi vulnerabili da parte dei Paesi sviluppati; infine, il terzo scenario vede l’adozione di un accordo quadro che permette di adeguare gli impegni finanziari e le emissioni”. A Parigi sarà necessario trovare “un accordo post 2020 che permetta monitoraggio, verifiche e aggiustamenti e trasparenza”. Ad esprimersi è anche i direttore scientifico del Wwf Italia, Gianfranco Bologna spiegando che “sul cambiamento climatico siamo gia’ oltre i ‘confini planetari'”, mettendo in serio rischio e pericolo tutta la civiltà umana. Infatti, sottolinea che “non c’e’ piu’ tempo e Parigi non puo’ essere un fallimento”. “E’ una sfida per cui tutto il mondo si deve mobilitare”; “le religioni, dalla cristiana con l’enciclica di Papa Francesco, all’islam al buddismo hanno gia’ dato un grande contributo”.