Cop21: “non si possono ignorare le emissioni di CO2 prodotte dagli allevamenti”

Tra due giorni ci sarà la Marcia per il clima, dove tutti i cittadini e gli scienziati chiederanno un accordo definitivo e in grado di combattere il riscaldamento globale

Il 29 novembre tutto il mondo sarà impegnato nella Marcia per il clima. A Roma avrà inizio alle 14 a Campo de’ Fiori. Tra i partecipanti vi sarà l’Ente Nazionale Protezione Animali, che insieme a tutti i cittadini, scienziati e associazioni, chiederanno ai governi e alle istituzioni di dar vita ad un accordo, in grado di contenere e combattere il riscaldamento globale. Infatti, il World Watch Institute ha dichiarato che, nel 2010, gli allevamenti di bovini, suini, ovini e avicunicoli hanno causato emissioni di gas serra maggiori rispetto a industrie e traffico. Annamaria Procacci, consigliera nazionale di Enpa spiega che “ignorare tale questione, significa non aver compreso la reale portata del “global warming” né il particolare periodo storico nel quale viviamo. Infatti  come ci si può accontentare di diminuire gli inquinanti delle automobili o delle fabbriche quando poi gli allevamenti nel tempo rilasciano in atmosfera miliardi di tonnellate di gas serra? Come ci si può accontentare di rimandare, magari per compiacere interessi di parte, decisioni che appaiono improcrastinabili?”. Ovviamente, la Cop21 non può trascurare questo aspetto, per questo è importante partecipare alla Marcia Mondiale proprio perchè “Domenica 29 – conclude Procacci – saremo in piazza per difendere il diritto alla vita di tutti, compreso quello dei 26,7 miliardi di animali “da piatto”. Il nostro destino è collegato a quello degli altri viventi, senza di loro non potremmo esistere”.