Cop21, Renzi: “il mondo di oggi e di domani guarda a Parigi”

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Ha avuto inizio la tanto attesa Cop21 e il premier Renzi dichiara che l’Italia sarà in prima linea per la tutela e la salvaguardia del pianeta

Oggi ha avuto inizio la tanto attesa Conferenza del clima di Parigi, il summit delle Nazioni Unite che ha coinvolto i leader di 150 Paesi impegnati a raggiungere un accordo che possa contrastare i cambiamenti climatici. L’obbiettivo principale della Cop21 è quello di contenere l’aumento della temperatura intorno ai 2°C. Il modo migliore per realizzarlo è riducendo le emissioni di CO2 prodotte dall’attività umana. L’obbiettivo è nobile e difficile da raggiungere, visto il disaccordo di alcuni paesi come l’India, meno inclini a ridurre le emissioni e visto la difficoltà per molti Paesi di reperire gli strumenti necessari. Proprio per questo motivo, tra le proposte al vaglio dei governi vi è l’idea di chiedere ai Paesi più ricchi un maggior supporto e il versamento di una quota annuale in un fondo mondiale. Tra i leader che hanno partecipato alla cerimonia iniziale non poteva di certo mancare Matteo Renzi, il quale ha dichiarato sul proprio profilo Facebook che “c’è una sfida che riguarda tutti noi, i nostri figli e i nostri nipoti: il futuro del pianeta. Senza allarmismi inutili, ma dobbiamo prendere atto che siamo ad un bivio. L’Italia vuole stare tra i protagonisti della lotta all’egoismo, dalla parte di chi sceglie valori non negoziabili come la difesa della nostra madre terra. Quattro miliardi di dollari da qui al 2020, lo sforzo delle istituzioni e delle aziende a cominciare da Eni e Enel, un grande investimento educativo per le nuove generazioni. Siamo tra i paesi leader nella ricerca con scienziati di altissimo livello. Siamo tra i protagonisti della Green economy (biomasse, solare, geotermia). Abbiamo ridotto le emissioni del 23% negli ultimi 20 anni. Sull’efficienza energetica, con i contatori intelligenti, puntiamo alla leadership mondiale. Dunque, noi facciamo la nostra parte”. “Ma allo stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo bisogno di un accordo internazionale, altrimenti tutto sarà inutile. Siamo a Parigi per trovare un compromesso alto. Il mondo di oggi e di domani guarda a Parigi. L’Italia non si tira indietro”, conclude Renzi.