L’Egitto si fida della tesi espressa dall’egittologo britannico Nicholas Reeves, secondo cui la tomba della regina Nefertiti, mai rinvenuta, esiste davvero. I lavori inizieranno giovedì e dureranno tre giorni
E se la tomba della regina Nefertiti esistesse davvero? Ne è pienamente convinto l’egittologo britannico Nicholas Reeves che già agli inizi di settembre aveva esposto, dinnanzi una nutrita platea , la sua teoria, ovvero che molto probabilmente esiste una stanza segreta nella tomba di Tutankhamon, nella Valle dei re, in cui si conserverebbe la mummia della celeberrima e bellissima regina d’Egitto.
Si ricorda che la bella Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton, famoso per aver convertito il regno al monoteismo, visse intorno al XIV secolo a.C. La sua tomba, però, nonostante i molteplici scavi che coinvolsero gli egittologi e archeologi di quasi tutto il mondo, non venne mai rinvenuta.
Ma l’esperto britannico è estremamente sicuro della sua ipotesi, tant’è che l’Egitto ha annunciato che in settimana prenderanno inizio nuovi test che approfondiranno l’ancora oscura tesi. Il Ministro delle Antichità egiziane, Mamduh al Damati, ha pubblicamente dichiarato che i lavori inizieranno da giovedì e si proseguiranno per tre giorni, per “vedere se ci sono delle camere segrete nascoste dietro ai muri della tomba di Tutankhamon “. Verranno utilizzate tecniche altamente d’avanguardia, quali “radar e tecnologie a raggi infrarossi“, a detta del Ministro, e i risultati riscontrati dalle ricerche saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà a a Luxor il 28 novembre.


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