Come prognosticato dalle analisi dei principali centri di calcolo internazionali l’avvezione di aria calda, d’estrazione sub-tropicale marittima, che alimenta il vastissimo promontorio anticiclonico dinamico disteso su buona parte del continente europeo, ha raggiunto carattere di eccezionalità per il mese di Novembre. Soprattutto in quota, in montagna, dove si stanno registrando temperature veramente incredibili, anomale per Novembre. Una mazzata letale per i tanti nevai e ghiacciai alpini, già duramente provati dalle forti ondate di calore dello scorso Luglio.
Ma anche alle quote più basse fra ieri e oggi si sono registrate temperature massime da record per molti stati dell’Europa centro-occidentale e su parte dei Balcani, con picchi fino a +29°C +30°C raggiunti nel pomeriggio di ieri in diverse località della costa Cantabrica, nel nord della Spagna, e nel sud della Francia, con i rispettivi record di caldo mensili nazionali letteralmente maciullati, incluso quello francese e del piccolo stato del Liectenstein. Oggi, invece, spiccano i +28°C raggiunti in Croazia e gli oltre +24°C archiviati in Austria, valori fino ad oggi mai raggiunti nel mese di Novembre in questo periodo dell’anno, i quali rappresentano i nuovi record mensili di caldo di questi paesi per Novembre. Dal punto di vista squisitamente sinottico il caldo flusso sub-tropicale proveniente dal tratto di mare antistante le isole Canarie, ruotando in senso orario attorno i massimi barici dell’anticiclone oceanico ubicati sul Marocco settentrionale (flusso a 850 hpa), si è propagato fino alla Spagna, alla Francia e al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con l’arrivo di isoterme di +15°C +16°C alla quota di 850 hpa, determinando un significativo aumento dei valori di geopotenziale, fino a valori eccezionali per Novembre, soprattutto fra la Spagna, il sud della Francia e l’Italia centro-settentrionale, contribuendo a stabilizzare la colonna d’aria a tutte le quote.
Come capita spesso nel periodo estivo, questo flusso di aria calda di origine sub-tropicale marittima che dalle medie latitudini atlantiche si spingerà in direzione della Spagna e della Francia, scorrendo lungo il ramo ascendente della saccatura atlantica, innescherà una significativa (per il periodo) “avvezione di spessore” in quota, che sarà in grado di rafforzare la struttura anticiclonica che nei prossimi giorni distenderà i propri elementi principali verso il Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia. L’avvezione calda, sub-tropicale marittima, particolarmente attiva a 850 hpa, 700 hpa e 500 hpa, durante la risalita verso il Mediterraneo centro-occidentale estendendosi alle quote superiori della troposfera (fino ai 5000-6000 metri), ha determinato la cosiddetta “avvezione di spessore”, ossia l’incubatore atmosferico delle opprimenti ondate di calore che investono l’area del Mediterraneo e l’Europa.
Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa) con tanto di strato d’inversione in alta quota che inibisce i moti ascensionali, coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione nei bassi strati). L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme) per lievi avvezioni di umidità nell’alta troposfera. Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione (visto la totale serenità dei cieli).
Su queste aree da giorni insiste una vera e propria bolla di aria calda e secca, attiva soprattutto nella media troposfera (vedere i valori di geopotenziale), che viene ulteriormente surriscaldata dalle forti “Subsidenze atmosferiche” che contraddistinguono l’anticiclone sub-tropicale che pressa l’aria verso il suolo. Le intense “Subsidenze” schiacciando l’aria verso i bassi strati contribuiranno a far impennare le temperature, a seguito della “compressione adiabatica” delle stesse masse d’aria. Buona parte di questi valori termici eccezionali registrati in questi giorni, a parte i +30°C raggiunti sulla costa Cantabrica e nel sud-ovest della Francia per l’attivazione di venti favonici (di caduta), sono da addebitare proprio alle intense “Subsidenze atmosferiche” che contraddistinguono il suddetto promontorio anticiclonico. Nei prossimi giorni gli stessi moti discendenti favoriranno anche un notevole accumulo di umidità e sostanze inquinanti nelle aree di pianura, agevolando la formazione di foschie e banchi di nebbia da irraggiamento durante le ore notturne.


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