Ecco le prime spettacolari immagini del “detrito spaziale” esploso nell’atmosfera

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Ancora soltanto ipotesi sulla sua natura: potrebbe essere “Snoopy” il modulo lunare Apollo 10

Sono arrivate le prime, spettacolari, immagini del relitto spaziale esploso stamattina entrando nell’atmosfera e che potrebbe essere Snoopy, il modulo lunare dell’Apollo 10. Si vede il rottame che esplode e poi si divide in due frammenti piu’ grandi e in altri piu’ piccoli, non si sa ancora se alcuni di questi sono caduti nell’Oceano Indiano. Le immagini sono state scattate dall’aereo volato da Dubai per seguire l’esplosione. A bordo vi erano ricercatori della Nasa, dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi. L’obiettivo era quello di raccogliere dati per studiare la scia luminosa, che potra’ dare indicazioni sui materiali di cui e’ composto il rottame chiamato WT1190F, per risalire con precisione alla sua ‘identita”.

snoopy01“E’ ancora presto per capire cosa sia il rottame esploso nell’atmosfera, bisogna analizzare tutti i dati”, rileva Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sui Neo (Near Earth Objects) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Per gli astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che lo hanno osservato prima dell’impatto, con il telescopio di Loiano, vicino Bologna, il rottame e’ molto probabile che sia Snoopy, il modulo della missione Apollo 10 che nel 1969 ha provato la manovra di allunaggio. Gli astronomi dell’Inaf ne sono convinti per l’orbita che si estendeva oltre la Luna, per il suo colore, forma a tamburo e la lunghezza di circa tre metri. Gli esperti pero’ non escludono che possa trattarsi di un rottame di altre missioni lunari, come quelle russe, cinesi o indiane. Importanti per comprendere l’identita’ del rottame spaziale, spiega Perozzi, saranno i dati raccolti durante l’impatto con l’atmosfera. “Le osservazioni – sottolinea – sono state un successo, sia quelle a bordo dell’aereo sia dallo Sri Lanka, e anche quelle fatte prima dell’impatto”. Il relitto, aggiunge, “e’ stato seguito dagli astronomi per oltre un mese via via che si avvicinava alla Terra, ed e’ diventato sempre piu’ brillante; e’ stato fotografato anche dagli astrofili”.