Eco-turismo: in Australia sarà possibile nuotare con le megattere

Ai turisti non sarà permesso toccare le balene, ma gruppi di 10 persone per volta potranno immergersi per incontri “ravvicinati”: 4 metri da un esemplare fermo e 30 da uno in movimento

Nuotare anche insieme alle megattere, oltre che con gli squali o immergersi nelle barriere coralline. A godere di queste meraviglie saranno i turisti del parco marino di Ningaloo, nel Western Australia, che comincerà a sperimentare queste nuove attività a partire dal prossimo anno con l’obiettivo di incrementare l’eco-turismo. Ogni anno, come riportato dal Guardian, sono almeno 23 mila le persone che già nuotano con gli squali balena, dei veri e propri giganti “buoni” del mare che si nutrono di plancton, e vivono nelle acque fra Coral Bay ed Exmouth, portando nelle casse dello Stato australiano quasi 6 milioni di dollari ogni anno. Questo modello di turismo, dunque, ora sarà esteso anche alle megattere. La sperimentazione, che inizierà il prossimo mese di giugno, ha lo scopo di capire se i tour potranno diventare un’attrattiva permanente. La stagione di migrazione delle megattere, ha spiegato il ministro dell’ambiente del Western Australia Albert Jacob, coincide quasi perfettamente con la fine di quella degli squali balena. Questo potrebbe raddoppiare la stagione del turismo. Ai turisti, ha sottolineato il ministro, non sarà permesso toccare le balene, ma gruppi di 10 persone per volta potranno immergersi per incontri “ravvicinati”: 4 metri da un esemplare fermo e 30 da uno in movimento. Nessuno si immergerà in presenza di una femmina con il suo cucciolo o alle balene a riposo nel Golfo di Exmouth.