Ci si potrà iscrivere con un nickname, ma ad una condizione: avere una ragione valida per farlo, che deve essere specificata all’atto della registrazione
Se fate parte della numerosa schiera di persone che non vogliono comparire su Facebook con il proprio nome, sappiate che ora anche questo è lecito. Il celebre social network, infatti, ha dato il via libera all’uso di nickname e pseudonimi. Il merito va alle comunità gay, transessuali e dei nativi americani, che spesso usano nomi di fantasia o non comuni per registrarsi. Il manager Alex Shultz, in una lettera rivolta alle organizzazioni per i diritti civili, ha acconsentito a modificare la sua policy che chiede agli iscritti di utilizzare “nomi autentici” sulla piattaforma, ma ad una imprescindibile condizione: aggiungere una nota che spieghi per quale ragione si usa un determinato nome. “Aiuterà il nostro team a capire meglio la situazione” ha sottolineato Schultz, dato che il rischio è che alcuni utenti possano nascondersi dietro l’anonimato per fare molestie, atti di bullismo o frodi ai danni di altri. Per questo “Facebook – sottolinea ancora il manager – renderà più difficili le segnalazioni di utenti con la motivazione che utilizzano nomi falsi. In questo modo il social spera di scoraggiare chi abusa dello strumento delle segnalazioni e di tutelare chi decide di non usare un nome reale“. In generale, infatti, Facebook continuerà a chiedere alle persone di usare i nomi con cui “sono conosciuti da amici e parenti”. Ma in circostanze giustificabili sarà ammesso anche il nickname.


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