Il ciclone tropicale Chapala devasta lo Yemen: l’OMS si mobilita per i soccorsi

L’Oms ed atre Orgaanizzazioni Internazionali sono già all’opera per soccorrere la popolazione del paese, già impoverita dalla guerra civile: si stimano almeno 100o feriti e più di 2 mila famiglie sfollate

Lo Yemen sta vivendo delle ore drammatiche dopo il passaggio del ciclone tropicale Chapala; un fenomeno davvero inusuale per un paese come lo Yemen in cui le tipiche condizioni meteorologiche affinché si sviluppi un ciclone sono davvero rare. L’Oms, per aiutare la popolazione colpita, ha realizzato un centro chirurgico d’emergenza perché i feriti sono più di quanto ci si aspettasse. Secondo quanto dichiarato dalla polizia locale, almeno 1000 persone sono rimaste ferite e ben 80 abitazioni completamente distrutte dal passaggio del ciclone, che ha colpito l’arcipelago di Socotra, nell’Oceano Indiano.

Chapala Arabia Saudita Yemen (3)Le squadre di soccorso hanno fatto evacuare circa 2 mila famiglie già prima dell’arrivo del ciclone, e chissà come sarebbe stato i bilancio se non si fossero adottate queste misure di intervento straordinarie.  L’Oms per far fronte all’emergenza della popolazione colpita ha già “installato” in tutto il territorio equipes di esperti in traumatologia ed ha fornito energia e carburante alle 16 ambulanze che dovranno compiere centinaia di tragitti per trasportare i feriti, sono stati erogati ben 2500 litri di benzina, almeno per la città di Mukala, la Capitale di Hadramaut. La città purtroppo dallo scorso aprile è in mano ai terroristi di Al Quaeda e ciò renderà più difficile l’arrivo e lo smistamento dei soccorsi per la popolazione posto che i terroristi cercheranno in tutti i modi di non far penetrare nel territorio con qualunque mezzo non solo l’Oms ma anche altre organizzazioni umanitarie.

Chapala Arabia Saudita Yemen (2)Il pericolo per la popolazione però non è passato: dopo il passaggio del ciclone infatti, adesso si teme l’arrivo delle piogge torrenziali previsto già dalle prossime ore. Clare Nullis, portavoce dell’organizzazione mondiale della meteorologia, ha dichiarato che non si può prevedere la quantità esatta di pioggia che cadrà nelle prossime ore, in modo da potersi aspettare danni e disagi e se possibile anche evitarli; questo perché i servizi meteorologici dello Yemen non sono sviluppati tanto da poter realizzare queste stime. Lo Yemen già da un anno è devastato dalla guerra civile che ha impoverito almeno l’80% della popolazione e dunque, affrontare un’ emergenza-ciclone ed un’eventuale emergenza alluvione sarà più difficile perché in Yemen i servizi necessari alla popolazione come i pronto soccorso, gli ospedali e le squadra di soccorso sono completamente depotenziate. Ma del resto nessuno si poteva aspettare tutto ciò: il passaggio del ciclone è stato inusuale dato che per sviluppare un fenomeno del genere sono necessarie delle giuste condizione di umidità e velocità ventosa che raramente si verificano nei paesi di questa zona.