Il ciclone tropicale “Megh” flagella l’isola di Socotra, ora punta le coste settentrionali della Somalia e il Golfo di Aden

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Potrebbero essere ingenti i danni causati dal passaggio di “Megh” sull’isola di Socotra, il ciclone ora si sposterà sul nord della Somalia e il Golfo di Aden

Con qualche ora di anticipo il ciclone tropicale “Megh”, nel corso della mattinata odierna, ha impattato sull’isola yemenita di Socotra, passando con il suo occhio a pochi chilometri dalle coste settentrionali dell’isola. Durante l’impatto con i rilievi che caratterizzano l’entroterra di Socotra il piccolo occhio di “Megh” era stato temporaneamente mangiato dalla nuvolosità, causa il forte attrito esercitato da questi sulla piccola ma profonda circolazione ciclonica. Il passaggio così ravvicinato dell’occhio del ciclone tropicale ha esposto Socotra alle tempeste di vento più violente, soprattutto quelle annidate lungo il quadrante sinistro del sistema, con fortissimi venti da N-NO e NO, in successiva rotazione da OSO, S-SO e Sud, che hanno lambito i 120-130 km/h, ma localmente anche più nelle raffiche.

Il passaggio del ciclone tropicale "Megh" sull'isola di Socotra
Il passaggio del ciclone tropicale “Megh” sull’isola di Socotra

I fortissimi venti ciclonici che in mattinata hanno spazzato buona parte di Socotra, in modo particolare le coste più settentrionali di essa, purtroppo hanno cagionato danni a strutture e abitazioni, specie sulle coste settentrionali di Socotra, dove con molta probabilità si registrano pure allagamenti e a seguito dei forti rovesci di pioggia. I terreni aridi della grande isola, già inzuppati dalle abbondanti precipitazioni scaricate in settimana dal passaggio del ciclone “Chapala”, non sono stati capaci di assorbire e smaltire le forti precipitazioni legate al passaggio del nucleo centrale di “Megh”. Ciò sta producendo inondazioni ed eventi alluvionali in varie parti di Socotra, con autentiche cascate di acqua che dalle aree montuose interne si versano sulle sottostanti aree costiere, creando estesi allagamenti. Dopo aver colpito Socotra, con forti piogge e venti molto intensi, “Megh” si approssimerà alle coste settentrionali della Somalia come un ciclone tropicale di 1^ categoria, molto pericoloso per un paese molto fragile e con una elevata densità abitativa lungo la fascia costiera, proprio come la Somalia.

na201505Oltre ai rovesci e ai temporali “Megh”, durante il “landfall”, nei pressi della città di Bargaal, piloterà anche venti intensi, con una componente da N-NE e NE pronta a ruotare più da E-NE sulle coste del Puntiland, mentre più a sud avremo una sostenuta ventilazione occidentale (venti di terra), che spingerà aria più calda e secca verso il mare Arabico. La tempesta tropicale, prima di declassarsi a depressione tropicale, investirà anche le aree costiere dove sono ubicate le basi dei pirati somali, dove sono presenti numerose imbarcazioni ancorate di fronte la costa.

socotra meghDi sicuro i venti intensi prodotti dalla tempesta e il sostenuto moto ondoso, che solleverà ondate alte fino a 3-4 metri, fino a più di 5 metri in mare aperto, causeranno molteplici grattacapi alle locali flotte pescherecce, ormai inattive da anni, che alimentano il fenomeno della pirateria in tutto il Corno d’Africa. Molto probabilmente prima di dissiparsi definitivamente i resti di “Megh”, ormai ridotti a semplice depressione tropicale, dopo essere transitati sull’estrema punta settentrionale della Somalia, scaricando forti rovesci di pioggia e venti piuttosto intensi, riusciranno a spingersi sul settore più meridionale del Golfo di Aden.

megh (2)Qui la piccola circolazione ciclonica tropicale verrà circondata da un flusso di aria secca che sarà in grado di intrufolarsi fin dentro il nucleo centrale di “Megh”, determinando il suo rapido colmamento nel tratto di mare antistante la città di Aden, il principale porto dello Yemen. Pur ridotta a depressione tropicale, con un piccolo nucleo di convezione centrale, “Megh” sarà in grado di attivare intensi venti di burrasca in mare aperto, creando un significativo moto ondoso che darà molto fastidio alla navigazione marittima lungo tutto il Golfo di Aden. Specie per le navi di piccole e medie dimensioni, le quali uscendo dal mar Rosso, saranno costrette a trovare riparo sulle coste di Gibuto, all’interno del Golfo di Tadjoura che garantirebbe un ottimo riparo dal moto ondoso. Ma venti piuttosto sostenuti, prevalentemente da E-SE e SE, da domani dovrebbero interessare pure le coste dello Yemen. In modo particolare l’intero tratto di costa ad est della città di Aden che rischia di essere interessato anche da mareggiate per l’irrompere di onde lunghe, alte fino a 2-3 metri, sollevate dai forti venti meridionali attivi sul quadrante destro della circolazione depressionaria.