Inquinamento: la Cina avrebbe 900.000 morti in meno se riuscisse a diminuire lo smog

Tra il 2015 e il 2030 le vittime di infarto diminuirebbero del 2,7% e le malattie cardiache del 7,2%. Questo porterebbe a prevenire 304 mila morti per infarto e 619 mila decessi per malattie del cuore

Le grandi aree urbane cinesi sono tra le più inquinate al mondo. Ridurre questo inquinamento atmosferico raggiungendo il livello delle Olimpiadi di Pechino del 2008, potrebbe prevenire almeno 900 mila decessi cardiovascolari previsti entro il 2030. A sostenerlo è stato uno studio presentato in anteprima al congresso dell’American Heart Association. Per le Olimpiadi il governo cinese chiuse temporaneamente le fabbriche, i cantieri e limitò il traffico automobilistico, tutto ciò per far diminuire drasticamente lo smog e ripulire il cielo di Pechino dalla cappa di inquinamento ormai entrata a far parte del panorama della città. Nel corso della ricerca gli studiosi hanno simulato due scenari di miglioramento della qualità dell’aria, proiettando i risultati in base alle attuali ricerche disponibili. Se ne è dedotto che, se le autorità riuscissero a portate i livelli di polveri sottili ai livelli simili a quello raggiunti durante le Olimpiadi, tra il 2015 e il 2030 le vittime di infarto diminuirebbero del 2,7% e le malattie cardiache del 7,2%. Questo porterebbe a prevenire 304 mila morti per infarto e 619 mila decessi per malattie del cuore e far guadagnare 4,2 milioni di anni vita nelle aree urbane della Cina.