Maltempo “eccezionale” sul territorio calabrese: precipitazioni monsoniche fra le Serre e l’Aspromonte, sfondati il muro dei 700 mm

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Precipitazioni di carattere monsonico fra le Serre e l’Aspromonte, caduti fino ad oltre 700 mm in 48 ore

Mentre i grandi media nazionali dibattono sulle note vicende romane, lo sport e le elezioni in Turchia, una vasta porzione di territorio calabrese, in particolare il reggino ionico e le aree pedemontane di Serre e Aspromonte, è messo letteralmente in ginocchio dalle piogge di carattere torrenziale cadute nelle ultime 48 ore. La stazionarietà del fronte occluso fra lo Ionio e la Calabria centro-meridionale sommandosi al “forcing” orografico imposto dai rilievi come le Serre e l’Aspromonte all’umidissima e intensa ventilazione orientale ha prodotto precipitazioni di carattere “eccezionale”, soprattutto nei paesi e nei villaggi montani della zona pedemontana sul versante orientale (ossia ionico) delle Serre e dell’Aspromonte, dove sono caduti fino a 600-700 mm di pioggia in quasi 48 ore di piogge continue, forti ed ininterrotte.

calabria alluvioneIn particolare il dato che più di tutti impressiona è quello archiviato dalla stazione meteorologica di Chiaravalle, piccolo centro del catanzarese ubicato lungo la fascia pedemontana delle Serre, adagiato sulle falde della collina Sorbia su un’ampia vallata delimitata a ovest e a nord-ovest dalla dorsale appenninica, che trova le sue punte massime nei monti Pizzinni (918 metri) e Serralta San Vito (1013 metri), il cui accumulo pluviometrico parziale nelle ultime 48 ore si è fermato a ben 703 mm di pioggia. Cioè più dell’accumulo pluviometrico medio annuo detenuto da molte città italiane. Una precipitazione veramente impressionante, sia per intensità che per costanza e uniformità durata nel tempo. Ribadiamo che si tratta solo di un dato ancora “parziali”, quindi destinato a lievitare nelle prossime ore.

roccalumera mareggiata (18)Ma oltre agli “eccezionali” 703 mm di Chiaravalle nel reggino saltano agli occhi i 524 mm di Platì, i 509 mm di Sant’Agata del Bianco e i 508 mm di Canolo Nuovo, dopo ore ininterrotte di autentici diluvi e precipitazioni di carattere monsonico che hanno vulnerato l’intero territorio, con frane, colate di fango e la piena di molti torrenti, esondati in più punti. Specie nel reggino ionico dove le precipitazioni torrenziali cadute sul versante ionico dell’Aspromonte hanno fatto scivolare a valle, lungo le rispettive fiumare, autentiche valanghe di fango e detriti, per la gran parte affluite fino al mare con grande impeto.

maltempo calabria piena fiume (6)Questa enorme quantità di acqua caduta non poteva essere smaltita dal terreno, peraltro già ben inzuppato dalle piogge cadute il giorno precedente. Il terreno già zuppo e saturo di acqua non avendo capacità di assorbimento ha permesso all’acqua di scorrere indisturbata verso la fascia costiera, ingrossando istantaneamente tutti i torrenti dell’area, con le conseguenti esondazioni e le tipiche criticità idrogeologiche che derivano da queste situazioni estreme. Nel vibonese fra le precipitazioni più intense spiccano i 476 mm di Mongiana, i 440 mm di Fabrizia e i 409 mm di Serra San Bruno.

bovalino (2)Ma vista la situazione, con il continuo arrivo dallo Ionio di imponenti sistemi temporaleschi a mesoscala che si muovevano in corrispondenza del fronte occluso semi-stazionario al traverso della Calabria meridionale, piogge molto intense e abbondanti si sono riversate anche al di là della costa ionica, sul versante tirrenico del reggino, con accumuli di ben 215 mm a Bagnara Calabra, 173 mm a Palmi e picchi fino a 126 mm sulla città di Reggio Calabria, la quale solitamente con la ventilazione orientale o da E-SE rimane quasi sempre sfavorita, poiché in “ombra pluviometrica” sottovento (riparata) all’Aspromonte. Dati, numeri e cifre che mettono in evidenza la portata “eccezionale” di questa ondata di maltempo, purtroppo molto sottovalutata nelle previsioni in ambito nazionale, destinata a lasciare segni indelebili su un territorio molto fragile e martoriato come quello calabrese.