Maltempo: famiglie e sindaci chiedono giustizia per le vittime

MeteoWeb

Rimangono inascoltate le richieste delle famiglie e dei sindaci di giustizia per la morte ingiusta dovuta a fenomeni estremi

Oggi è stata organizzata dal Comitato nazionale familiari vittime, una giornata per ricordare le vittime di fenomeni meteorologici che prende il nome di “Noi non dimentichiamo” e che si svolta presso la Camera dei Deputati. Tra i presenti, il sindaco di Montelupo Fiorentino e subdelegato Anci alla Protezione Civile, Paolo Masetti il quale ha dichiarato che “è stato toccante prendere parte all’iniziativa odierna organizzata dall’associazione delle vittime dei disastri, che dà il senso di quanto il nostro sistema di norme sia stato incapace fino ad ora di rendere giustizia alle vittime dei disastri, che in molti casi possono essere equiparati a delle vere e proprie stragi, ancorché colpose. L’etimologia latina della parola ‘Disastro’ è ‘stella avversa’, ma in questi casi, le stelle hanno nomi e cognomi’‘. L’Italia registra un numero consistente di vittime causate dai fenomeni estremi, a causa soprattutto di una mancata cultura del rispetto del proprio territorio e anche a scarsi piani di prevenzione. Sempre il sindaco afferma che  ”accanto alla parola prescrizione, che è stata al centro di una trattazione di grande interesse svolta nel pomeriggio con diversi magistrati importanti occorre parlare anche di ‘prevenzione’, intesa come vera e propria cultura che – continua il sindaco – deve pervadere l’agire di chi amministra le istituzioni ad ogni livello e con la quale molto probabilmente si sarebbero potute evitare almeno alcune di queste stragi”. Infine, Masetti conclude dicendo che ”Come Anci siamo impegnati fortemente nella diffusione della cultura della prevenzione fra i Sindaci, che sono l’istituzione piu’ vicina ai cittadini e ci impegneremo per sostenere le iniziative che le Associazioni delle vittime vorranno condurre per rendere piu’ adeguato il quadro delle norme di riferimento, per una certezza dell’azione giudiziaria”.