Medicina: aumenta il numero di persone infette da batteri resistenti

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Gli antibiotici somministrate agli animali da allevamento contribuiscono alla diffusione di batteri resistenti

Gli antibiotici somministrati ad animali sani, negli allevamenti intensivi, potrebbero essere meno efficaci nel trattamento di infezioni nei bambini. Secondo un rapporto della American Academy of Pediatrics, infatti, questo aumenterebbe il rischio di formazione di batteri resistenti. Domani, si celebra la Giornata europea degli Antibiotici e per questo motivo Theoklis Zaoutis della University of Pennsylvania e ospedale pediatrico di Philadelphia ha spiegato che “gli antibiotici che sono somministrati agli animali da allevamento portano alla diffusione di batteri resistenti”. Tra le principali vittime troviamo i bambini al di sotto dei cinque anni di età, che sono sempre in maggior misura infettati da questi batteri. Secondo gli esperti, un contributo fondamentale arriva dalle famiglie; le quali devono diminuire l’uso di carni allevati con antibiotici, in modo da ridurre il problema. Evitare la somministrazione di questi antibiotici è complicato semplicemente perché non è necessaria nessuna prescrizione medica per gli animali. Ad essere in pericolo non è solo l’America, ma anche l’Unione Europea. Infatti, il numero di persone infette da batteri resistenti è in forte aumento.