Medicina: scoperto il gene che causa la morte dell’embrione ai primi stadi

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Una recente ricerca ha scoperto il gene che causa la morte degli embrioni umani ai primi stadi in coloro che sono sottoposti ai trattamenti di fecondazione assistita

Un nuovo studio ha identificato una mutazione genetica, tra le principali cause di morte dell’embrione umano, quando questo è ai primi stadi. La scoperta è dovuta ai ricercatori sauditi dell’Alfaisal University pubblicata sulla rivista Genome Biology. Lo studio permetterà di migliorare i trattamenti di fertilità e identificare quali embrioni possono essere considerati tra i migliori da impiantare nei trattamenti di fecondazione assistita. Identificare quali siano le mutazioni genetiche letali per lo sviluppo degli embrioni è però difficile, quasi impossibile. Lo studio ha coinvolto due famiglie di consanguinei, dove c’era stato un matrimonio all’interno della stessa famiglia causando diversi problemi e difficoltà di concepimento a tutte le donne nonostante i trattamenti di fecondazione assistita. Da qui, hanno scoperto che il gene Tle6 ferma lo sviluppo degli embrioni ai primi stadi. La scoperta coinvolge milioni di persone, visto che i matrimoni all’interno delle famiglie coinvolgono Africa e soprattutto Asia. Ancora risultano essere poco chiari i meccanismi che spingono questo gene a mutare e a bloccare la crescita dell’embrione, ma ciò  che è certo e sicuro è che si tratti sempre e solo di un gene materno.