Messina senz’acqua: lo stato d’emergenza è una decisione giusta, ma non sufficiente

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Secondo il segretario generale della Fns Cisl, lo stato d’emergenza è una decisione giusta, ma non ancora sufficiente

I diversi eventi che hanno coinvolto tutto il Sud Italia hanno spinto il Consiglio dei Ministri a dichiarare lo stato di emergenza. “L’emergenza acqua a Messina è una situazione intollerabile come tutte quelle derivanti dal maltempo, legate a vent`anni di mancate politiche di salvaguardia del territorio. Ecco perchè lo stato d’emergenza dichiarato oggi dal Cdm è senz’altro una decisione giusta – afferma il segretario generale della Fns Cisl, Pompeo Mannone– ed importante ma purtroppo non sarà sufficiente a fronteggiare gli accadimenti. Bisogna rendere concreto il piano generale di messa in sicurezza del territorio ed attuare una riforma organica del sistema della Protezione civile”. “Che non si faccia prevenzione nel nostro Paese è di evidente attualità – spiega il segretario – Cambiano i periodi ed i luoghi ma l`effetto è sempre lo stesso: ingenti danni e morti e nel caso di Messina, cittadini da 10 giorni senza fornitura d`acqua. La manutenzione del territorio deve diventare un tema centrale per le Istituzioni e le risorse individuate a tale fine debbono essere spese rapidamente non solo programmate, anche superando i vincoli del patto di stabilità”. Non solo, oltre a commentare la situazione messinese che sembra essere peggiorata nelle ultime ore, il segretario Mannone punta sul fatto che “E` necessario, inoltre, potenziare in termini di uomini, mezzi ed attrezzature, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l`unica organizzazione dello stato certamente presente nello scenario emergenziale. Il Paese ha bisogno dal punto di vista sociale, civile, istituzionale ed economico di una riforma complessiva del servizio della Protezione civile in tutte le sue fasi : prevenzione, previsione, allertamento, soccorso e ricostruzione, una importante riforma – conclude – volta agli interessi generali del Paese e dei cittadini”.