Messina senz’acqua: nuova frana a Calatabiano, almeno 20 giorni per riparare il nuovo guasto

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Torna l’incubo acqua a Messina: città nuovamente a rischio emergenza, forniture razionate dopo l’ennesima frana a Calatabiano

Dopo i 9 giorni a secco della scorsa settimana, a Messina torna l’incubo dell’emergenza idrica: la regolarità della fornitura è durata soltanto tre giorni, adesso di nuovo rubinetti di nuovo a secco dopo la rottura, ancora una volta per una frana, della condotta di Fiumefreddo a Calatabiano che porta l’acqua alla città dello Stretto. Al momento soltanto le abitazioni che si riforniscono dall’acquedotto della Santissima, come nella fase della prima emergenza idrica, continueranno ad avere l’acqua. Intanto dalla mattinata alcune persone si sono messe in fila davanti alle autobotti. I tecnici lavorano per rendere operativo il bypass che a Forza d’Agro’ colleghera’ l’acquedotto di Fiumefreddo con quello dell’Alcantara. I dirigenti dell’Amam spiegano che da li’ arriveranno solo 300-400 litri al secondo invece che i 970 di Fiumefreddo. Dunque nei prossimi giorni ci sara’ meno acqua in città.

LaPresse/Andrea Di Grazia
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“Con Il by pass ci sara’ una quota parte di edifici che rimarra’ fuori da questa distribuzione per un motivo altimetrico di pressione, si interverra’ potenziando con autobotti e navi cisterna”, dice il capo della Protezione Civile Nazionale Fabrizio Curcio al termine in serata del tavolo tecnico in Prefettura. Gli operai intanto metteranno in sicurezza il territorio franato e ripareranno la conduttura ma i lavori potrebbero durare giorni. “Si deve stabilizzare un versante, ci sono dei tempi tecnici di circa 15-20 giorni. Ma non e’ certo perche’ quando di lavora su una frana ci sono degli studi e delle verifiche da fare”, osserva Curcio. Per l’intervento ci vorra’ circa un milione di euro e complessivamente almeno un altro milione per il resto dei lavori di prima emergenza che dovrebbe arrivare anche dalla Protezione civile nazionale e regionale.

LaPresse/Andrea Di Grazia
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“Non e’ colpa nostra se e’ franata la collina. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilita’ noi abbiamo sempre operato bene, ma in questa parte del territorio c’e’ un grave dissesto del territorio”, si difende dalle eventuali critiche il presidente dell’Amam Leonardo Termini. Ed aggiunge: “L’avevamo detto che dopo la riparazione della condotta si sarebbe dovuta mettere in sicurezza la collina, ma nessuno ci ha ascoltato. Abbiamo riparato il primo guasto in tempi record non potevano fare di piu'”. Dal canto suo il sindaco, Renato Accorinti, ha diramato un avviso per informare la cittadinanza che, vi sara’ una distribuzione razionata delle risorse idriche. Furioso il presidente della Regione, Rosario Crocetta giunto a Messina nel giorno dell’annuncio del suo governo quater per partecipare alla riunione con il prefetto Stefano Trotta, con Curcio e con i tecnici dell’Amam. “Da giorni seguo la questione dell’emergenza acqua a Messina, e c’e’ qualcosa che non funziona se il lavoro e’ stato fatto ma e’ crollato dopo due giorni”, sbotta Crocetta. E lamenta: “I lavori bisogna eseguirli bene, ripristinare la linea con interventi fatti con la testa e non con i piedi”. Intanto l’Associazione nazionale Consumatori Associati ha annunciato una class action sull’emergenza acqua a Messina; sono gia’ state avviate azioni legali per ottenere il risarcimento del danno.