Meteo Weekend: residuo maltempo al Sud, attenzione ai forti venti di maestrale. Tutti i dettagli

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Il maltempo persisterà sulle regioni meridionali, attenzione agli intensi venti di maestrale sulle Isole Maggiori e ai mari agitati

Piccoli segnali di cambiamento dello scenario sinottico cominciano a presentarsi nella giornata odierna, con la graduale erosione dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco posizionato in mezzo all’Atlantico per la ripresa del flusso zonale. Lungo il bordo più orientale dell’impalcatura anticiclonica sono tuttora presenti diversi impulsi di aria fredda polare marittima che dalle alte latitudini atlantiche si versano sulle Isole Britanniche e sulla Francia. Una parte di quest’aria fredda, penetrata nel cuore del territorio francese sta tracimando sul bacino centrale del mar Mediterraneo incanalandosi all’interno della valle del Rodano per sfociare sul Golfo del Leone sotto forti e burrascosi venti di “mistral” che si aprono a ventaglio in direzione del mar di Corsica, mar di Sardegna, Tirreno meridionale e Canale di Sicilia, propagandosi in seguito fino allo Ionio e al mar Libico.

ImmagineQuest’aria fredda in uscita dal Rodano in queste ore sta continuando ad alimentare la giovane ciclogenesi che nella mattinata odierna si è sviluppata sul basso Tirreno, approfondendosi ulteriormente, con un minimo barico al suolo pronto a scendere fino a 990 hpa, davvero profondo che inspessirà sensibilmente la ventilazione settentrionale e occidentale sui mari che circondano l’Italia. Ma questa alimentazione fredda avrà vita breve, dato che il flusso perturbato principale proveniente dalle coste del Canada orientale, supportato nell’alta troposfera da un nuovo “Jet Streak” del “getto polare”, con massimi di velocità ben oltre i 200-220 km/h, si propagherà molto rapidamente alle Isole Britanniche, contribuendo ad erodere il bordo più settentrionale del robusto promontorio anticiclonico azzorriano, da giorni ormai predisposto con il tipico assetto meridiano.

24La graduale erosione dell’imponente anticiclone di blocco atlantico arresterà l’afflusso delle masse d’aria fredde polari marittime fino al cuore del Mediterraneo, favorendo al contempo un nuovo rinforzo delle correnti zonali, soprattutto al di sopra dei 50° di latitudine nord. L’interruzione del flusso di aria fredda polare marittima indebolirà la circolazione depressionaria, ormai traslata sul Golfo di Taranto, la quale non ricevendo più alcuna alimentazione fredda dal Rodano tenderà rapidamente a colmarsi, spingendosi in direzione delle coste greche occidentali, con un sistema frontale nei bassi strati ormai quasi del tutto occluso.

allerta meteoInoltre durante la giornata di domani, grazie alla ripresa del flusso zonale sul nord Atlantico, l’alta pressione delle Azzorre spingerà i propri elementi più orientali in direzione della Spagna e della Francia, comportando a sua volta un conseguente incremento dei geopotenziali, dapprima sulle regioni settentrionali, con successivo interessamento della Sardegna e delle regioni centrali tirreniche, dove si assisterà ad una graduale stabilizzazione della colonna d’aria. Solo le regioni meridionali, ed in particolare i settori adriatici e l’area ionica, verranno ancora investiti da una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da N-NO e NO su Canale di Sicilia e basso Ionio, che seguirà la profonda depressione (ex tirrenica), spostarsi in direzione della Grecia occidentale, mentre la circolazione ciclonica in quota, evoluta in “CUT-OFF”, tenderà a colmarsi in modo graduale.

13Questo flusso freddo post-frontale sarà in grado di arrecare precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle coste della bassa Calabria tirrenica, Sicilia settentrionale, Puglia e Molise. L’avvento dell’ultimo impulso di aria fredda, d’estrazione polare marittima, a cui poi farà seguito pure l’ingresso, dalla porta della bora (Golfo di Trieste), di aria più fredda continentalizzata sulla regione carpatico-danubiana, tra Slovacchia e bassopiani ungheresi, determinerà anche un vistoso calo della quota neve sull’Appennino meridionale. Almeno fino a domani e alla giornata di domenica lungo il bordo orientale del robusto promontorio anticiclonico delle Azzorre resterà attivo un sostenuto, a tratti intenso, flusso portante nord-occidentale che dalla Sardegna si spingerà fino alla Sicilia e al basso Ionio, generando un’anomalia nella tropopausa che produrrà degli effetti destabilizzanti solo sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, con un temporaneo rinforzo dell’attività convettiva che potrà agevolare la formazione di rovesci e temporali sul basso Tirreno, a causa dell’intenso “gradiente termico verticale” fra l’aria fredda in quota che scorrerà sopra le ancora tiepide acque del Tirreno.

isole eolieIl transito in quota di un ramo secondario del “getto polare” in quota esacerberà la convenzione, dato l’effetto “vuoto” prodotto dai massimi di velocità del “getto”, costringendo le masse d’aria in ascesa, per l’ingente “gradiente termico”, a spingersi fino al limite superiore della troposfera. La formazione di queste “Cellule temporalesche”, di chiaro stampo marittime, originerà dei rovesci e dei temporali che nel corso della mattinata di domenica investiranno le coste settentrionali della Sicilia e la bassa Calabria tirrenica, dove si potrebbero verificare pure delle brevi grandinate, di piccola taglia. Sulle rimanenti regioni il tempo sarà prevalentemente buono, con cieli poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, parzialmente nuvolosi su quelle centrali. Sulle regioni settentrionali e su buona parte di quelle centrali la rimonta del geopotenziale in quota e l’approssimarsi, dalla vicina Spagna, di un cuneo anticiclonico associato al promontorio anticiclonico delle Azzorre stabilizzerà ulteriormente la colonna d’aria, regalando giornate con tempo maggiormente stabile, anche se non mancherà il passaggio di velature e nubi alte.

OstuniPREVISIONI

SABATO 28 NOVEMBRE 2015

Al mattino avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi, con tendenza ad incremento della copertura nuvolosa a partire da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, per il passaggio di nubi in prevalenza alte e sottili. Velature transiteranno pure sulla Sardegna e sulle coste della Toscana. Ancora cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali, con maggiori addensamenti fra l’Abruzzo e il Molise. Persiste il maltempo al sud, con piogge e residui rovesci fra il messinese, la bassa Calabria tirrenica e la Puglia. Non sono esclusi brevi temporali a carattere prevalentemente grandinigeno sulle coste della Sicilia tirrenica al primo mattino.

Nel pomeriggio si assisterà al passaggio di nubi medio-alte su buona parte delle regioni del centro-nord, con addensamenti più consistenti lungo il versante estero delle Alpi dove si potranno verificare delle nevicate sparse, con qualche sconfinamento fino alle vallate più interne di Valle d’Aosta e Lombardia. Aumento della nuvolosità anche sulle coste della Sardegna occidentale, dove saranno possibili delle brevi e isolate piogge accompagnate dall’irrompere di intensi venti di maestrale. Migliora lungo le coste del medio-basso Adriatico, così come su Puglia, Molise e Calabria, per l’arrivo di ampie schiarite. Ancora residue precipitazioni sparse fra il nord-est della Sicilia e la punta meridionale della Calabria. Migliora solo in tarda serata.

28DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015

Al mattino prevalenza di cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con addensamenti un po’ più consistenti solo lungo la fascia alpina, anche se le precipitazioni nevose rimarranno relegate esclusivamente ai versanti esteri, lungo il confine con Svizzera e Austria. Un po’ di nuvolosità irregolare coprirà i cieli della Sardegna occidentale, mentre sul resto delle regioni centrali prevarranno i cieli poco nuvolosi. Tempo instabile invece su bassa Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, con nubi irregolari che potranno dare la stura a piogge e a rovesci a carattere sparso, in rapida attenuazione dalla tarda mattinata. Maggiori spazi di sole insisteranno sul resto delle regioni meridionali e sulle coste adriatiche.

Nel pomeriggio tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni del centro-nord, con ampi tratti di cielo sereno o poco nuvoloso. Resisterà un po’ di nuvolosità irregolare solo sulla Sardegna occidentale e sulle regioni più meridionali, ma con tendenza ad ampie schiarite su Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale e la definitiva cessazione delle residue precipitazioni.

palermo 03TEMPERATURE

Sono attese in aumento nei valori massimi al nord, ancora stazionarie o in lieve aumento da domenica sulle regioni del centro-sud e sulle Isole Maggiori. Nelle ore notturne attenzione alle possibili deboli gelate sulla pianura Padana, con minime localmente anche inferiori ai +0°C.

VENTI

Domani, causa il fitto “gradiente barico orizzontale” ereditato dalla depressione in fase di colmamento sul nord-ovest della Grecia, continueranno a soffiare ancora da sostenuti a intensi dal quadrante nord-occidentale, con ulteriori rinforzi nel pomeriggio fino a burrasca, forza 7 Beaufort, su mar di Sardegna, Canale di Sardegna, basso Tirreno e Canale di Sicilia, dove si potranno registrare raffiche fino a oltre i 60-70 km/h. La forte ventilazione di maestrale, in uscita dal Rodano, dopo aver attraversato il Golfo del Leone, propagandosi al mar di Sardegna, sferzerà l’omonima isola con raffiche capaci di lambire i 70 km/h, picchi fino a 80 km/h nella zona di Capo Caccia, estendendosi di seguito anche alla Sicilia, con picchi fino ad oltre i 60-70 km/h tra trapanese, palermitano e messinese. L’intensa ventilazione da NO si attenuerà non prima della serata di domenica, mentre su basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio spireranno sostenuti venti da Nord.

trabucco moliseMARI

Si manterranno tutti mossi, fino a molto mosso il medio-basso Adriatico per onde di scaduta da NE, alte non più di 1.5-2.0 metri, sui litorali di Abruzzo, Molise e Puglia garganica. Mentre il mar di Sardegna, Canale di Sardegna, basso Tirreno e Canale di Sicilia continueranno a mantenersi agitati a largo, fino a localmente molto agitato a largo il mar di Sardegna, con onde che raggiungeranno punte di oltre 3.5 metri fra mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, e oltre 2.5 metri sul basso Tirreno. Attese mareggiate sulle coste occidentali della Sardegna e della Sicilia per l’arrivo di onde ben formate da NO che si romperanno con grande impeto. Moto ondoso che andrà lentamente a scadere a partire dal pomeriggio di domenica, con l’attivazione di una residua onda lunga da NO su mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, e da O-NO sul basso Tirreno.