Mistero su WT1190F, nessuna traccia del rottame spaziale

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Il rottame WT1190F era strettamente monitorato per comprendere come comportarsi in caso di rientro di oggetti di dimensioni più rilevanti

Grande attesa per il rientro del rottame spaziale WT1190F che doveva avvenire alle 07:19 ora italiana: rilevato nel febbraio 2013 dal Catalina Sky Survey, doveva schiantarsi nelle acque dello Sri Lanka ma dell’oggetto nessuna traccia. E’ probabile che sia completamente bruciato nell’atmosfera terrestre. Che si trattasse dello stadio di un razzo o di “Snoopy“, il modulo lunare della missione Apollo 10, il rottame era strettamente monitorato per comprendere come comportarsi in caso di rientro di oggetti di dimensioni più rilevanti. Inoltre lo studio della sua scia luminosa doveva fornire indicazioni sui materiali di cui era composto, per risalire con precisione alla sua identità.

Ieri gli astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica che lo hanno osservato con il telescopio di Loiano, vicino Bologna, hanno reso note che probabilmente sarebbe bruciato ”nell’atmosfera, ma potrebbero sopravvivere frammenti che potrebbero finire in acqua”, nell’Oceano Indiano, aveva dichiarato Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sui Neo (Near Earth Objects) dell’ESA.