Mobilità sostenibile: “bisogna puntare sui veicoli elettrici, incentivando i comuni a diffondere le colonnine elettriche”

“Il 30% delle emissioni derivano dal settore dei trasporti e quindi dobbiamo intervenire con decisione. Dobbiamo convincere il trasporto privato a spostarsi verso quello pubblico e verso quello meno inquinante”

In tema di sostenibilità si punta molto sulla mobilità del futuro, e ovviamente anche del presente: tra elettrico e idrogeno, diesel e intermobilità sono tante le proposte e gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro con il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, in occasione di H2r, il salone italiano dedicato alla mobilità sostenibile, che proseguirà fino al 6 novembre nell’ambito di Ecomondo alla Fiera di Rimini. “Quello della mobilità elettrica – ha sottolineato Galletti – è un tema collegato con gli obiettivi della prossima conferenza sul clima di Parigi. Il 30% delle emissioni derivano dal settore dei trasporti e quindi dobbiamo intervenire con decisione. Dobbiamo convincere il trasporto privato a spostarsi verso quello pubblico e verso quello meno inquinante. Quindi puntando sui veicoli elettrici, incentivando i comuni a diffondere le colonnine elettriche“. E anche le auto a idrogeno, per il ministro, sono da tenere in grande considerazione: “Io credo – ha precisato in merito – che in questo momento dobbiamo essere attenti a qualsiasi novità che il mercato ci propone. Noi non escludiamo nessuna delle tecnologie. Noi sappiamo risultato da ottenere. Sia in termine di ricerca e sviluppo sia in termine di infrastrutture”.

galletti-2E in tema di combustibili, dopo lo scandalo Volkswagen, è stato quasi d’obbligo affrontare anche il tema del diesel. Galletti, riferendosi alle emissioni truccate della casa tedesca, ha sostenuto che “oggi barare sull’ambiente non si può e lo teniamo come monito. I consumatori e l’economia vogliono che si vada verso bassi consumi”. Quanto alla posizione sul diesel in generale per Galletti bisogna mantenere “nervi saldi. Quella dell’auto è un’economia importante. Facciamo in modo che certe cose non capitino più. E questo non per dire ‘mai più diesel’ o ‘chiudiamo Volkswagen’. Mettiamo a posto le cose che non vanno rivedendo ad esempio i test per l’immissione sul mercato. E andiamo gradualmente verso auto con tecnologie sempre più sostenibili”. Soddisfatto delle parole del ministro Fabio Orecchini, presidente comitato scientifico di H2r: “Dal ministro sono arrivati dei segnali molto interessanti per noi. Perché comunque é stata recepita la necessità di una mobilità elettrificata e anche di un’infrastruttura. Il ministro ha detto che verranno fatte delle azioni specifiche rispetto ai comuni su questo e mi pare molto interessante anche quanto detto sull’auto ad idrogeno. Una prospettiva che può sembrare più lontana, ma dove però bisogna fare azioni oggi, come inserire l’idrogeno nel piano strategico combustibili alternativi che l’Italia deve presentare a Bruxelles entro novembre del prossimo anno; e cambiare la normativa che oggi impedisce di fare impianti oltre i 350 bar quando oggi i prototipi e le auto che si vanno diffondendo sono a 700 bar“.