Parigi, la COP21 inizierà il 29 novembre con un giorno d’anticipo rispetto al programma

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La conferenza internazionale sul clima a Parigi iniziera’ con un giorno di anticipo, il 29 novembre. Lo ha comunicato l’Onu in un comunicato in cui si spiega che “l’apertura anticipata della sessione offira’ l’opportunita’ di fare il miglior uso possibile del tempo a disposizione, molto limitato, per concludere i negoziati”. Nella nota si precisa che l’apertura ufficiale con i capi di Stato e di governo resta lunedi’ 30, come da programma.

 La Commissione europea ha illustrato oggi la sua posizione e i suoi obiettivi in vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Parigi che si svolgera’ dal 30 novembre all’11 dicembre prossimi. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e il Commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia Miguel Arias Canete parteciperanno alla conferenza, insieme ad altri leader mondiali. La Commissione europea ha ribadito quanto sia “importante raggiungere un accordo mondiale equo, ambizioso e giuridicamente vincolante alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terra’ a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre”. L’Unione europea si adoperera’ per “raggiungere un accordo globale, duraturo e dinamico che consenta di accelerare la transizione globale verso economie a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici”. Cio’ permettera’ “non solo di limitare i cambiamenti climatici e rafforzare l’impegno delle societa’ per adattarsi agli impatti di questi mutamenti, ma anche di sostenere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile a lungo termine nell’UE e a livello mondiale”. Juncker e Canete parteciperanno entrambi alla conferenza, insieme ad altri leader mondiali. “L’Ue punta ad un accordo globale vincolante al termine della conferenza di Parigi- dice l presidente della Commissione Jean-Claude Juncker- siamo stati i primi a definire il nostro impegno a favore del clima nel marzo scorso e il nostro e’ ancora il contributo piu’ significativo. Il nostro obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 gradi da qui alla fine del secolo e’ ancora a portata di mano. Stiamo assistendo alla nascita di un movimento mondiale senza precedenti. Spero che cio’ si traduca in azioni concrete nel corso dei negoziati della settimana prossima. Se si otterranno risultati fattivi a Parigi, l’umanita’ avra’ a sua disposizione un sistema internazionale per contrastare efficacemente i cambiamenti climatici”. Il fatto e’ che “ci siamo- dice il commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia Miguel Arias Canete- Parigi costituisce un’opportunita’ storica che non possiamo sprecare. Adesso si tratta di trasformare lo slancio che si e’ manifestato nella fase preparatoria della Cop21 in un accordo ambizioso, operativo e giuridicamente vincolante”. In vista della conferenza piu’ di 170 paesi, responsabili di oltre il 95% delle emissioni globali, hanno gia’ illustrato i loro piani per affrontare i cambiamenti climatici. “Si tratta di una vera svolta, ma anche della prova evidente del sentimento di urgenza e della volonta’ politica comune di fare di Parigi l’inizio di una nuova pagina nell’azione a favore del clima- dice Canete- ma non c’e’ spazio per l’autocompiacimento” perche’ “la credibilita’ dell’accordo dipendera’ dagli elementi chiave seguenti: un obiettivo di lungo termine, analisi periodiche per rafforzare l’ambizione nel corso del tempo e norme rigorose in materia di trasparenza e responsabilita'”.