Previsioni Meteo, blocco di aria gelida dal mare di Groenlandia verso l’Europa: neve fin in pianura

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L’aria fredda comincia a scivolare di latitudine, nei prossimi giorni invaderà le Isole Britanniche e la Scandinavia portando la prima neve

Un intenso “forcing” troposferico proveniente dall’Atlantico occidentale ed il conseguente, temporaneo, allentamento delle correnti zonali fra nord America ed Europa aprirà le porte ad un imminente cambio di circolazione, con l’affondo di uno dei “lobi” principali del vortice polare fra Scandinavia e Europa centrale, con lo slittamento fin verso le medie latitudini europee della vasta e profonda circolazione depressionaria, interamente riempita di aria gelida, d’estrazione artica, nella media troposfera (valori prossimi ai -40°C a 500 hpa). Non ci sarà alcun tipo di “split”. Questo nuovo riassetto del vortice polare, nel medio termine, sarà indotto da un notevole “forcing” troposferico esercitata dal robusto promontorio anticiclonico delle Bermuda, la costola più occidentale dell’anticiclone delle Azzorre, localizzato in pieno Atlantico, davanti le coste dell’East Coast degli States.

Rtavn001Proprio una temporanea erezione di questa robusta struttura anticiclonica, che manterrà la propria radice calda sub-tropicale sull’Atlantico occidentale, causerà un sensibile aumento dei valori di geopotenziale in quota, sopra l’Atlantico settentrionale. Lo sviluppo sull’Atlantico settentrionale di questo potente anticiclone dinamico, caratterizzato in quota da massimi di geopotenziale elevati, spianerà la strada per la formazione di un imponente promontorio anticiclonico, spanciato con i propri elementi fino alle coste sud-orientali canadesi. La formazione di questa possente “impalcatura” anticiclonica, nel cuore dell’Atlantico settentrionale agevolerà, più ad est, la discesa delle masse gelide presenti sopra la Calotta polare verso latitudini più meridionali.

Rtavn1202Il forte “gradiente di geopotenziale” che si verrà a sviluppare in quota, fra l’Atlantico settentrionale e l’Europa occidentale, genererà una notevole accelerazione del “getto polare” che scivola lungo il bordo più orientale del robusto promontorio anticiclonico dinamico atlantico. Lo sviluppo di un potente “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto”) lungo il bordo orientale dell’anticiclone oceanico, pronto ad assumere una direttrice marcatamente meridiana, contribuirà a far scivolare di latitudine il “lobo scandinavo” del vortice polare, e la massa di artica molto fredda annessa, che dalla regione Artica si propagherà verso latitudini più meridionali, propagandosi al mar di Norvegia e alla Scandinavia. Vedremo la tipica manovra barica invernale che farà scivolare una parte dell’aria molto fredda, contenuta in seno alla circolazione del vortice polare, fino al cuore del vecchio continente.

Il nocciolo di aria artica marittima in scivolamento sulla penisola Scandinava
Il nocciolo di aria artica marittima in scivolamento sulla penisola Scandinava

Nel corso della giornata di giovedì 19 e venerdì 20 Novembre questo nucleo di aria fredda, di origine artica marittima, dal mare della Groenlandia comincerà gradualmente a scivolare di latitudine verso l’Islanda, le Isole Britanniche, il mar di Norvegia e la Scandinavia, con un nocciolo di -15°C a 850 hpa che dalle Svalbard si estenderà fino all’Islanda, per poi puntare entro il weekend le Isole Britanniche e la penisola Scandinava, dove si verificherà un brusco calo delle temperature, su valori ben al di sotto delle medie stagionali. Fra le giornate di giovedì 19 e venerdì 20 Novembre questo nucleo di aria fredda artica marittima, cominciando a scivolare verso sud, attraverso una sostenuta ventilazione da N-NO e Nord che dal mare della Groenlandia si estenderà fino alle coste scozzesi e al mar del Nord, raggiungerà dapprima la Scozia, il Galles e l’Inghilterra, determinando un brusco abbassamento delle temperature e l’arrivo delle prime nevicate, fino in prossimità delle coste sul nord della Scozia, mentre nevicate a quote di bassa collina, con qualche fiocco molto bagnato misto alla pioggia, si potrà vedere venerdì nell’est dell’Inghilterra.

Rtavn961Parte di questo blocco di aria fredda artico marittima, propagandosi a tutto il mar di Norvegia, si sposterà anche verso la Norvegia e pure la Svezia, impattando sulle Alpi Scandinave. Lo scivolamento di latitudine di questo blocco di aria molto fredda, proveniente dal mare della Groenlandia, verrà evidenziato da una estesa nuvolosità a “ciottoli”, che segnerà l’alto grado d’instabilità della massa d’aria artica marittima che si getterà fra Isole Britanniche e Scandinavia, causando su queste anche tanta instabilità in seno al flusso freddo post-frontale. In particolare lungo le coste norvegesi centro-meridionali e quelle della Scozia settentrionale il notevole “forcing” orografico esercitato dai rilievi norvegesi nei confronti delle umide e fredde correnti da N-NO e NO, che dal mare di Groenlandia scivoleranno sul mar di Norvegia, più temperato, caricandosi di umidità e riscaldandosi notevolmente nei bassi strati.

09Tale riscaldamento della fredda massa d’aria, nei bassi strati, riacutizza l’instabilità, visto che nella media troposfera l’aria conserva le sue caratteristiche gelide, con isoterme sotto i -37°C a 5100 metri. Tali contrasti termici esacerbano il “gradiente termico verticale” in seno alla massa d’aria polare, agevolerà lo sviluppo di diffusi moti convettivi che danno origine a quella nuvolosità puntiforme, identificabile in nubi di tipo cumuliformi, come cumuli congesti e cumulonembi in aria fredda, che daranno luogo a rovesci sparsi, che assumeranno carattere nevoso fin sulle zone costiere norvegesi e della Scozia settentrionale, dove saranno attesi pure accumuli consistenti.

UrELzwpdTZcQuesti nuclei convettivi presenti dentro l’irruzione fredda causeranno anche dei rovesci e delle nevicate a carattere sparso anche sull’Inghilterra orientale, con fioccate svolazzanti attese in diverse città. Nel weekend, con l’isolamento di questa circolazione depressionaria a carattere freddo sul mar del Nord, la neve si dovrebbe vedere anche sulla Svezia centro-meridionale, inclusa la capitale Stoccolma che dovrebbe imbiancarsi entro il prossimo sabato, grazie al un richiamo di aria fredda più da N-NE e NE che favorirà un ammassamento di nubi basse proprio sul territorio svedese. Ma oltre al netto calo termico e alle prime nevicate sino alle coste, Norvegia, Scozia orientale e Inghilterra dovranno fare i conti con una impetuosa ventilazione da N-NO e Nord che a tratti potrebbe risultare anche forte.

10269457_856978237658933_7040500059879341062_nQuesti venti burrascosi dai quadranti settentrionali, che caratterizzano l’avvezione artica che sta per spazzare le Isole Britanniche e la Scandinavia, verranno attivati dallo sviluppo di una ciclogenesi a carattere freddo sul mar del Nord, con un minimo barico sui 985 hpa. Ad ovest di questa profonda depressione, in pieno Atlantico, sarà presente un robusto promontorio anticiclonico dinamico, con massimi barici al livello del mare sopra i 1040 hpa localizzati a sud della Groenlandia, che tenderanno a comprimere ulteriormente il già fortissimo “gradiente barico orizzontale” fra l’Atlantico Britannico e la Scandinavia.

jBDQuUkBRCYQuesto “gradiente barico orizzontale” attiverà venti abbastanza furiosi, dai quadranti settentrionali, che dal mar di Norvegia si propagheranno alla Scozia e al mar del Nord, con forti burrasche da N-NO e Nord che raggiungeranno le coste norvegesi. In alcuni tratti costieri si supereranno i 90-100 km/h nelle raffiche più intense, specie nel tratto davanti le coste della Scozia orientale.