Previsioni Meteo: sull’Europa si insedia un anticiclone duro da scardinare, dominerà lo scenario meteorologico per molto tempo

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La situazione meteorologica dei prossimi giorni continuerà ad essere dominata dal robusto anticiclone europeo

Novembre è appena iniziato, con esso inizia pure la sagra degli anticicloni ad “Omega” europei. Del resto, come più volte preannunciato, il proseguo dell’autunno 2015 sarà caratterizzato dalla persistenza di queste grandi anomalie positive di carattere barico e termico che continuano a spianare la strada allo sviluppo di vasti promontori anticiclonici dinamici che dal vicino Atlantico si distenderanno verso l’Europa centrale e la penisola Scandinava, dove si vanno a formare dei veri e propri blocchi ad “Omega” alla circolazione umida oceanica in ingresso da ovest.

05Questa tendenza, che rischia di dominare per gran parte del mese di Novembre, verrà enfatizzata anche dalla notevole intensificazione della “Madden Julian Oscillation”, i cui effetti, nelle prossime settimane, si ripercuoteranno fino alle nostre latitudini. Con il termine “Madden Julian Oscillation” si intende rappresentare la progressione verso est di grandi aree di pioggia tropicale, osservata soprattutto fra l’oceano Indiano orientale, l’area indonesiana, i mari attorno Papua Nuova Guinea e il settore centro-occidentale dell’oceano Pacifico. Le precipitazioni anomale di solito sono prima evidenti sopra l’oceano Indiano occidentale, propagandosi successivamente verso le acque dell’oceano Indiano orientale, l’area dell’Indonesia, fino al Pacifico occidentale, centrale e orientale, ove si riscontra un notevole incremento dell’attività convettiva, con la nascita di imponenti sistemi temporaleschi a mesoscala e “Clusters” che scaricano piogge torrenziali per svariati giorni.

24Questo importante indice atmosferico, durante i suoi movimenti, è in grado di influenzare in maniera più o meno indiretta l’andamento meteo/climatico sul vecchio continente e sul Mediterraneo, specie nel periodo invernale. Quando il fenomeno della “Madden–Julian oscillation” si va a localizzare fra il Pacifico orientale e i mari antistanti l‘America centrale, alle medie latitudini dell’Oceano Atlantico viene favorito lo sviluppo di promontori anticicloni troposferici per l’azione di intensi “forcing” tramite vigorose pulsazioni anticicloniche dinamiche ad onda lunga, che dall’America centrale e dall’Atlantico tropicale occidentale si elevano fino all‘Atlantico settentrionale, ergendo quei robusti anticicloni di blocco che arrestano l‘umido flusso perturbato zonale che esce dal nord America, stabilendo un tipo di circolazione più meridiana.

14La lenta migrazione verso levante della fase di “MJO” avrà come primo effetto l’insorgenza di una struttura di alta pressione sub-tropicale fra l’Africa nord-occidentale, il Mediterraneo centro-occidentale e l’Europa occidentale. Tale pattern climatico è all’origine dei campi anticiclonici che durante la stagione invernale invadono il Mediterraneo, mentre le avvezioni fredde di matrice artica si propagano sull’est europeo e la Russia. Nei prossimi giorni l’intensificazione della “MJO” agevolerà la formazione di importanti “forcing” tropicali nell’alta troposfera, i quali oltre a creare anomalie positive di geopotenziale fra il vicino Atlantico orientale e l’Europa centro-settentrionale, contribuiranno a costruire solidi promontori anticiclonici dinamici che si distenderanno fra l’Europa centrale e la Scandinavia.

Il blocco anticiclonico ad "Omega" osservato in questi giorni sul vecchio continente
Il blocco anticiclonico ad “Omega” osservato in questi giorni sul vecchio continente

Solitamente, specie se in presenza di configurazioni di blocco ad “Omega”, lo scudo anticiclonico può essere “scardinato” sul bordo più orientale dello stesso, solo mediante affondi di masse d’aria molto più fredde che contribuiranno ad erodere, seppur in modo parziale, i margini del blocco anticiclonico, indebolendolo progressivamente con un abbassamento dei valori di geopotenziale. Anche nei prossimi giorni, nonostante il temporaneo rinforzo del flusso perturbato principale in ingresso dall’Atlantico e l’approssimarsi sulle coste atlantiche francesi di una depressione extratropicale, in fase di riassorbimento dallo scivolamento di una saccatura in pieno Atlantico, il tenace promontorio anticiclonico, pur traslando gradualmente verso est, posizionando i propri massimi di geopotenziale in quota fra i Carpazi, la Romania, la Moldova e l’Ucraina, continuerà a dominare lo scenario meteorologico sull’intero continente, risaldandosi ulteriormente a partire dalle giornate di giovedì e venerdì.

06Proprio sul finire di settimana il prolungamento della saccatura atlantica a sud dei 40° di latitudine nord, supportata lungo il suo margine più occidentale da un ramo discendente del “getto polare” in uscita dalle coste del Canada orientale, favorirà più ad est una significativa pulsazione dinamica dell’anticiclone delle Azzorre, il quale si troverà costretto ad ergersi verso nord-est di latitudine, elongando un promontorio di natura dinamica in direzione della Spagna e della Francia, alimentato dal richiamo di aria piuttosto calda e umida, di origine sub-tropicale marittima, che dalle medie latitudini dell’Atlantico si espanderà tra Spagna e Francia, dove giungeranno isoterme particolarmente calde per Novembre, con valori prossimi ai +15°C alla quota di 850 hpa.

13Flusso di aria calda d’estrazione sub-tropicale che alimenterà l’imponente figura anticiclonica pronta ad espandersi sul resto del continente, evolvendosi in un nuovo anticiclone di blocco destinato a dominare lo scenario meteorologico continentale per almeno due settimane. Almeno fino a quando fra la Scandinavia e l’Europa orientale non si verrà a scavare un nuovo “canale di aria particolarmente fredda” in grado di minarne i margini, costringendolo alla ritirata. Ma con molta probabilità occorrerà aspettare entro la terza decade del mese per vedere i primi segnali di cedimento.