Le prime tempeste atlantiche si preparano a colpire le Isole Britanniche, il mar del Nord e la Scandinavia, attesi venti fino a 130 km/h
Se il bacino del Mediterraneo e buona parte dell’Europa centro-occidentale rimangono inglobate sotto la protezione dell’imponente promontorio anticiclonico dinamico sub-tropicale, che dall’Atlantico marocchino si estende fino ai Balcani e alla Grecia, il flusso perturbato in uscita dal Canada orientale e dagli Stati Uniti settentrionali, aggirando a nord l’ampia impalcatura anticiclonica sub-tropicale, continuerà a convogliare circolazioni depressionarie extratropicali, con annessi sistemi frontali che dispenseranno frequenti piogge e rovesci, a tratti anche temporaleschi fra nord della Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Norvegia e Svezia meridionale.

Tale configurazione, che vede contrapposte le profonde depressioni extratropicali in scorrimento sull’Atlantico settentrionale, fra l’Islanda e il mar di Norvegia, al robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale, disteso col proprio baricentro principale sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, favorirà l’attivazione di un intenso flusso dal quadrante occidentale che dal nord Atlantico si dipanerà in direzione delle Isole Britanniche, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, coinvolgendo l’intera Scandinavia, dove impatterà una sostenuta ventilazione, mediamente occidentale, che sarà in grado di dispensare abbondanti precipitazioni sulle coste della Norvegia meridionale, esaltate dallo “stau” esercitato dagli stessi rilievi norvegesi all’umida ventilazione da SO e O-SO. L’intenso “gradiente barico orizzontale” che si genera sul confine fra le due differenti figure bariche antagoniste si rafforzerà ulteriormente, producendo una ventilazione dai quadranti occidentali che genererà anche delle burrasche e dei locali venti di tempesta che entro le prossime 12-24 ore interesseranno da vicino le coste della Bretagna, l’Irlanda, l’Inghilterra, il Galles e la Scozia, per propagarsi venerdì 13 Novembre al mar del Nord, Norvegia e Svezia meridionale, e Danimarca, dove si attiveranno intensi venti da SO e O-SO che accompagneranno il passaggio di piogge e rovesci, anche intensi.

La tempesta, pur nascendo sul vicino Atlantico, muovendosi in un letto di forti correnti occidentali in quota, entro sabato 14 Novembre attraverserà gran parte dell’Europa centro-settentrionale, penetrando fin sulle coste della Svezia meridionale e sul mar Baltico, dove arriveranno intense burrasche da SO e O-SO. In queste ore, pertanto l’inspessimento del “gradiente di geopoteziale”, fra l’Artico norvegese e le medie latitudini atlantiche, deporrà a favore di un ulteriore rinforzo del flusso legato al ramo principale del “getto polare”, che si prepara a raggiungere velocità veramente notevoli alla quota di 250 hpa. La presenza di un “getto” così intenso, pronto ad insinuarsi lungo le aree di massimo “gradiente di geopotenziale”, schiaccerà verso le medie latitudini mediterranee l’alta pressione sub-tropicale, impossibilitata ad ergersi verso le alte latitudini. Ciò darà origine ad un tipo di assetto configurativo, da “AO” e “NAO” positivi, che tende ad intensificare notevolmente il “gradiente barico orizzontale” (notevolissimi divari pressori fra l’Islanda e le isole Azzorre) lungo tutto il medio-alto Atlantico, dove si viene a creare un fitto groviglio di isobare fra la profonda depressione extratropicale oceanica, proveniente dalle coste di Terranova, e il promontorio anticiclonico azzorriano, disteso in modo zonale sull’Atlantico centro-settentrionale, con massimi barici al suolo posizionati fra i 30° e i 35° di latitudine nord.

Nel corso della giornata di domani il profondo ciclone extratropicale, caratterizzato da un vasto fronte occluso che scaricherà piogge diffuse e rovesci su tutte le Isole Britanniche e sulla Francia settentrionale, transiterà poco a nord delle coste settentrionali irlandesi dell’Ulster, per poi abbordare le coste settentrionali della Scozia nel tardo pomeriggio, colmandosi progressivamente, con un conseguente indebolimento del “gradiente barico orizzontale” ad esso associato. Durante il passaggio a nord dell’Irlanda la profonda depressione oceanica tenderà a scorrere sopra il margine più settentrionale del promontorio anticiclonico sub-tropicale, disteso con il proprio asse principale sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con isobare superiori ai 1025 hpa. Le strette isobare della vasta circolazione ciclonica atlantica tenderanno ad addossarsi sul bordo settentrionale dell’anticiclone oceanico, fortemente smorzato lungo il margine più settentrionale dalla notevole intensificazione del flusso zonale in mezzo all’Atlantico settentrionale, causando un notevole infittimento delle isobare, fra le Isole Britanniche e la Francia settentrionale, che attiverà venti molto forti, da SO e O-SO, che fra domani e venerdì raggiungeranno l’intensità di tempesta, specie nel tratto compreso fra le coste dell’alta Bretagna (nord-ovest della Francia), la Cornovaglia (sud-ovest dell’Inghilterra), il mar d’Irlanda, le isole Ebridi e il settore più occidentale del mar del Nord, dove il vento potrà divenire anche tempestoso, con raffiche capaci di raggiungere l’intensità di uragano di 1^ categoria della scala Saffir-Simpson, ad oltre i 120-130 km/h.

Le forti bufere di vento, nella nottata fra domani e venerdì, continueranno a spazzare il Canale della Manica e le coste meridionali dell’Inghilterra, con punte superiori ai 100 km/h, per estendersi al mar del Nord, investendo così pure le coste del Belgio e l’Olanda, con raffiche molto forti da O-SO, capaci di raggiungere picchi di oltre i 90-100 km/h che agiteranno il mar del Nord a largo, alzando onde di oltre i 4-5 metri di altezza. L’impetuoso flusso occidentale, presente lungo il lato ascendente della profonda depressione atlantica, nel pomeriggio di venerdì, con il graduale spostamento verso levante del vortice ciclonico, si propagherà anche alla Danimarca e alle coste più meridionali della Svezia, con venti molto forti da SO e O-SO, a carattere di burrasca forte, con punte fino a 80-90 km/h (localmente anche più lungo le coste occidentali danesi), che raggiungeranno pure lo Skagerrak, il Canale che separa le coste meridionali norvegesi con la punta settentrionale della Danimarca, agitandolo per bene e rendendo molto difficoltosa la navigazione marittima lungo i bassi fondali.

Seppur smorzate, dato l’indebolimento della circolazione depressionaria che si muoverà in direzione della Svezia centro-meridionale, nella giornata di martedì le burrasche da SO e O-SO irromperanno sul mar Baltico, per sferzare le coste di Lettonia, Lituania ed Estonia, con raffiche veramente intense, ad oltre i 70-80 km/h. L’intensa ventilazione sud-occidentale solleverà anche un consistente moto ondoso lungo il mar Baltico, con onde alte anche più di 3 metri che attiveranno delle mareggiate sulle esposte coste occidentali di Lettonia, Lituania ed Estonia.


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