In Australia, l’introduzione di nuovi pacchetti di sigarette ha permesso di ridurre drasticamente il consumo tra i minori
Droga, alcol e fumo causano da sempre un elevato numero di morti, soprattutto tra i più giovani. Per limitare il consumo di sigarette, l’Australia ha deciso di distribuire, nel 2012, pacchetti di sigarette dal colore olivastro, senza marchi di fabbrica e con immagini schock dei danni provocati dal fumo ai diversi organi. Questa decisione ha contribuito ad una riduzione del 24%, in tre anni dei fumatori minorenni. I risultati arrivano dalla ricerca del Cancer Council dello stato di Victoria, condotta su 23 mila studenti tra i 12 ed i 17 anni. “Cominciamo solo ora ad apprezzare l’impatto del cambiamento nelle confezioni di sigarette e della loro mancanza di attrazione” sottolinea Vicki White, autrice della ricerca. Soprattutto negli alunni tra i 12 e i 15 anni si registra il calo maggiore, che è pari al 46% in soli sei anni. “Il calo cumulativo nel gruppo piu’ giovane suggerisce che i bambini divenuti adolescenti dal 1999 in poi hanno in grande maggioranza respinto – conclude – la sperimentazione e la successiva abitudine al fumo”.


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