Salute: consigli utili per prevenire l’Alzheimer

Ridurre il rischio di ammalarsi d’Alzheimer è possibile. Seguendo piccoli accorgimenti e consigli giusti, i rischi di imbattersi nella malattia calano del 8,3%

L’Alzheimer annovera tra le sue vittime ben 800mila persone solo in Italia. Dati inquietanti che allarmano sempre di più i ricercatori. Proprio per questo la scienza , attraverso le sperimentazioni, cerca di debellare o quantomeno attutire i danni che questa malattia provoca al cervello, seguendo lo stesso iter che vent’anni fa si perseguì per sconfiggere il cancro, e gli esiti delle sperimentazioni furono eccellenti.

AlzheimerParola d’ordine è , anche in questo caso, Prevenzione.

I ricercatori del King’s College di Londra insieme ai medici dell‘Università di San Francisco lo gridano forte e chiaro: abbassare del 8,3 % le possibilità di contrarre la malattia, con le dovute e consone cure di prevenzione, è possibile.

Il 49% dei casi che portano all’Alzheimer sono accomunati da altri disturbi dell’organismo, quali diabete, ipertensione, obesità, inattività fisica, depressione, fumo, cattivi abitudini alimentari e stili di vita irregolari.

Un team di neurologi finlandesi ha esaminato 1200 persone a rischio, e modificando i loro stili di vita, le abitudini alimentari e monitorandone una sana attività fisica, i rischi di contrarre la demenza si sono abbassati notevolmente.

Gli esperti sottolineano che soffrire di pressione alta o di diabete, porta irrimediabilmente ad alzare i rischi di ammalarsi gravemente; stesso discorso per chi predilige una vita sedentaria rispetto a una corretta e continuativa attività fisica.Secondo altri specifici studi esiste anche una stretta correlazione tra il fumo e l’Alzheimer, infatti le sostanze cancerogene contenenti all’interno delle sigarette, si depositano sulle cellule nervose, incrementandone precocemente l’invecchiamento.

A tavola piatti ricchi di omega 3, frutta, verdura e fibre. Da non sottovalutare anche l’assunzione di vitamina D che , secondo i neurologi dell’Università di Exeter, coloro che hanno carenza di questa portentosa vitamina sviluppano il 120 per cento di rischio in più di imbattersi nella malattia e in altre demenze celebrali. In quali alimenti trovare la Vitamina D? Uova, pesce, latticini, verdure, ma soprattutto nel sole!

Se si segue la dieta mediterranea i miglioramenti sono lampanti, sottolineano gli esperti. Inoltre l’esercizio fisico è di fondamentale importanza perchè durante le attività il numero di vasi sanguigni aumenta nelle aree del cervello che controllano la memoria e il linguaggio.

Assolutamente consigliate sono le lunghe passeggiate, specie in posti altamente soleggiati e sport cauti, quali lo yoga o hobby di svariato tipo, come il giardinaggio.