Sanità italiana: livelli essenziali d’assistenza, la classifica delle regioni

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Stipulata la classifica delle regioni italiane riguardante i livelli essenziali d’assistenza: la Toscana primeggia, la Calabria ultima in classifica. Netto divario tra Nord e Sud

Le amministrazioni hanno reso noto i punteggi del 2014 assegnati alle varie regioni italiane riguardanti i Livelli essenziali d’assistenza (Lea): capeggia la Toscana, segue la Lombardia di poco, pari merito per Emilia Romagna e Veneto, mentre il Piemonte peggiora rispetto ai penultimi dati riportati in precedenza.

Per avere un quadro chiaro e completo della situazione sanitaria che grava da tempo sulle spalle dell’Italia, sono stati presi in considerazione diversi punti: si parla dalla durata dei ricoveri al tempo che viene speso nel debellare definitivamente le malattie infettive; dall’efficacia dei vaccini alla qualità dell’assistenza domiciliare. Temi scottanti  di rilevante calibro che presentano qualche macchia nera da correggere.

Il divario tra Nord e Sud rimane come sempre netto e non si sono riscontrati passi di crescita. Eccetto Piemonte Umbria e Lazio che retraggono di qualche punto, la Calabria continua imperterrita a detenere il primato della negligenza sanitaria, toccando l’ultimo posto con 131 punti. Nonostante qualche regione che indietreggia ed un’ altra che avanza, il quadro complessivo della sanità italiana fa ben sperare, infatti si può dire che il sistema sanitario è in crescita. Un dato sicuramente positivo.

mediciGli addetti ai lavori, però, non vogliono dare false speranze, infatti dichiarano che “grazie al miglioramento delle aziende il sistema continua a funzionare nonostante i tagli” anche se “Le conseguenze dei tagli di oggi le vedremo purtroppo tra due o tre anni e poi per risalire la china ce ne vorranno altrettanti”. 

Il Veneto riafferma la sua proverbiale stabilità e il Presidente di Regione Luca Zaia dichiara alla stampa nazionale di essere comunque soddisfatto dell’inalterabilità registrata: “Perché la promozione totale sulla capacità della nostra sanità di erogare ai suoi cittadini i livelli essenziali di assistenza equivale a una certificazione di qualità e capacità amministrative e professionali; attoniti perché questa virtuosità verrà ricompensata con nuovi tagli che ci colpiranno al pari delle Regioni bocciate sui Lea e con i conti in rosso. Tra l’altro siamo gli unici ad aver raggiunto l’obiettivo di curare come si deve tutti i suoi malati senza imporre tassazione aggiuntiva di nessun genere: senza addizionale Irpef per la sanità e senza ticket regionali, stante che quelli che si pagano in Veneto sono solo quelli imposti a livello nazionale, contro i quali avevamo anche ricorso alla Consulta, purtroppo perdendo“.

La classifica:
1-Toscana
2-Emilia Romagna
3-Piemonte
4-Liguria
5-Lombardia
6-Marche
7-Veneto
8-Basilicata
9-Sicilia
10-Umbria
11-Abruzzo
12-Puglia
13-Lazio
14-Molise
15-Campania
16-Calabria