Settimana del Pianeta Terra: santuari nella roccia, chiese nelle grotte e borghi geologici

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L’Italia raccontata dalla Settimana del Pianeta Terra, grande kermesse ideata e fondata da due ricercatori italiani

“Volete vedere una barriera corallina coperta dalla neve? Il luogo ideale è Petralia Sottana: primo borgo geologico d’Europa. Da Petralia Sottana – ha affermato Lucia Macaluso, assessore ai Beni Culturali del Comune di Petralia – stiamo lanciando la rete dei borghi geologici. Siamo in Sicilia, nel cuore del Parco delle Madonie ed è un borgo medievale. Il centro storico è ricco di arte e cultura. A Petralia c’è il primo percorso geologico urbano che sia nato in Europa. Un percorso lungo il quale è possibile ammirare la suggestiva Grotta preistorica del Vecchiuzzo; l’Orrido Canne da cui si possono raggiungere alcuni dei numerosi alberi monumentali del territorio; i fenomeni carsici dell’inghiottitoio della Battaglietta, ma addirittura Colonie di Coralli e le Spugne triassiche testimoni di una barriera corallina che in inverno è coperta dalla neve. Salendo sul Monte Spina Puci ed attraversando il Vallone Faguara e l’Altopiano del Carbonara si assiste a panorami davvero suggestivi e con sorprese geologiche e naturalistiche di straordinario valore il Cozzo Ant’Otiero, a forma di “dente” di lumachella attrezzato per le scalate sportive e raro giacimento di fossili guida da cui sono state cavate le colonne monolitiche della monumentale chiesa Madre. Sul Monte Alto si può visitare il santuario mariano più alto d’Europa a quasi duemila metri e il suo flysh numidico; i cromlech e i tholos recentemente scoperti ancora carichi di mistero. E’ a Petralia Sottana che possiamo ammirare la Daonella Tirolensis, un fossile di riferimento del ladinico superiore che in Italia troviamo in pochissime località, lo troviamo ben esposto in Sicilia esclusivamente a Sant’Otiero in un bellissimo affioramento. Petralia Sottana è un vero viaggio nel cuore della geologia tra panorami , geo siti, storia e cucina con prodotti territoriali l’origano delle madonie , le Cucchie natalizie, i formaggi pecorino “primintio” e stagionato, i funghi di basilisco, la carne di maiale “sapura” (capocollo), tagghiarini cu “l’ucchiularu del maiale”, le verdure selvatiche i dolci di mandorla “amaretti e torroncini”

A Penne il Centro di eccellenza per l’energia prodotta da fonti rinnovabili ma a due passi c’è la storia. Siamo a pochi chilometri da Pescara ed in uno dei Borghi più Belli d’Italia
“Penne è la naturale porta naturale al Parco Nazionale del Gran Sasso attraverso la Riserva Naturale “Lago di Penne”. Arrivando dinanzi ai nostri occhi troveremo davvero una magnifica città d’arte, antichissima, in grado di regalare immagini davvero uniche. Una città caratterizzata dalla presenza di splendidi monumenti ed eleganti palazzi settecenteschi. Visitando inoltre il CEA “Antonio Bellini” si entrerà in un centro di eccellenza dove si riesce a produrre da fonti rinnovabili. Al CEA si vedono impianti tecnologicamente avanzati: pannelli fotovoltaici, pannelli solari, caldaia a biomassa con teleriscaldamento, termocamino, minieolico e fuel-cell per la produzione di energia dall’idrogeno prodotto in situ attraverso l’elettrolisi dell’acqua. Immancabile la tappa al Museo Naturalistico nei pressi del Lago di Penne a pochi chilometri dalla città.

C’è Cerreto Sannita nel beneventano, in Campania con il Ponte di Epoca Romana attraversato da Annibale

Incredibile ma a Cerreto ci sono almeno 20 siti storici da vedere e da ammirare. Andando dalla Cattedrale risalente alla fine del ‘600 alle chiese del ‘300 , del ‘500 o del ‘700 , alla Taverna ducale costruita nel ‘700 per ospitare i forestieri ai numerosi palazzi gentilizi. In piazza San Martino si può inoltre ammirare la fontana dei Delfini, acquistata a Napoli nel 1812 e sarebbe la celebre fontana dalla quale Masaniello arringava la folla a Piazza Mercato . A Cerreto è possibile ammirare numerosi resti archeologici come ad esempio la Cerreto Antica distrutta dal terremoto del 5 Giugno del 1688, il Ponte di Annibale sul Titerno, la Tintoria Ducale. A Cerreto si può visitare uno dei più interessanti ed affascinanti musei della Ceramica ricchissimo di reperti.
“Questo territorio, oltre ad essere stato sede di numerosi eventi sismici (l’ultimo sciame è del 2013!) e di vari fenomeni franosi – ha affermato Sabatino Ciarcia, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania – ha visto le popolazioni residenti adoperarsi affinché ogni risorsa naturale potesse diventare fonte di sussistenza. Questo è stato fatto attraverso l’estrazione della bauxite per la produzione di alluminio o tramite la lavorazione d’eccellenza dell’argilla, tale da farne un rilevante polo ceramistico, ma, in tempi recenti, anche attraverso la creazione di itinerari naturalistici lungo le forre e le “marmitte dei giganti” del Torrente Titerno”.

Il Ponte di Annibale, tra i protagonisti della geo – escursione, risale all’epoca romana e sarebbe stato attraversato da Annibale durante la discesa della penisola durante la seconda guerra punica.

San Pietro al Tanagro ( Sa) – Geoparco del Cilento – con il Sentiero delle Fate
C’è in Italia un posto dove esiste il Sentiero delle Fate, un sentiero panoramico, naturalistico con il quale è possibile immergersi in una faggeta a 1142 metri di altezza . Questo posto è San Pietro al Tanagro, in provincia di Salerno. In un rifugio di montagna è addirittura possibile ammirare una mostra sui ritrovamenti fossili, Il paesino del salernitano, che è stato protagonista della Settimana del Pianeta Terra, è nel Geoparco del Cilento e Vallo di Diano in un contesto incontaminato, dove si possono ammirare non solo bellezze geologiche ma anche naturaliste e monumentali.

A San Vittore Terme nelle Marche
Nelle Marche questo paesino offre l’opportunità di compiere un viaggio nel tempo dal Museo di San Vittore alla straordinaria Abbazia.
L’Abbazia di San Vittore delle Chiuse è un’edificio romanico che si trova a Genga alla confluenza del fiume Sentino nell’Esino e dunque in un contesto ambientale unico. L’Abbazia è sorta come chiesa conventuale benedettina appartenente ad un complesso monastico risalente almeno all’anno 1007 e la sua edificazione dovrebbe risalire al periodo 1060 – 1080. Siamo dinanzi ad una delle più importanti ed antiche testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche.
Incredibile ma vero! All’interno dell’Abbazia c’è il Museo speleo paleontologico e archeologico di Genga dove è possibile osservare l’ittiosauro rinvenuto il 20 luglio del 1976. Di tratta di un rettile marino lungo circa 3 metri, dall’aspetto simile a un delfino e vissuto nel Giurassico superiore circa 150 milioni di anni.
A Genga si visita lo straordinario Tempio del Valadier che Papa Leone XII fece costruire nel 1828 sulla base di un progetto stilato dall’architetto Giuseppe Valadier. La chiesa è proprio all’interno di una grotta al cui interno è visitabile il Santuario di Santa Maria Infra Saxa di particolare fascino anche perché scavato nella riccia della Grotta.

Santuari nella roccia, chiese nelle grotte, borghi geologici, centri storici con fossili ed allo stesso tempo palazzi gentilizi: questa è l’Italia raccontata dalla Settimana del Pianeta Terra, grande kermesse ideata e fondata da due ricercatori italiani quali Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia e che si candida ad essere il Festival Europeo delle Geoscienze.