La situazione permarrà tale e quale almeno fino a martedì, quando i venti proventi da nord potrebbero spazzare via la cappa di smog
Pechino è stretta nella morsa dello smog e le autorità chiedono alla popolazione di “non uscire di casa”. Alla vigilia della Conferenza sul clima di Parigi, l’inquinamento ha raggiunto livelli record: le particelle PM2,5 hanno raggiunto quota 391 per metro cubo (l’OMS ha stabilito che quello di 25 particelle per metro cubo è il livello massimo sopportabile dall’organismo umano). Secondo le previsioni del ministero della Protezione ambientale, la situazione permarrà tale e quale per una vasta area del nordest della Cina (quindi Pechino, Shandong, Henan) almeno fino a martedì, quando i venti proventi da nord potrebbero spazzare via la cappa di smog.
L’inquinamento ha raggiunto il picco con l’arrivo dell’inverno, a causa dell’accensione degli impianti di riscaldamento, in gran parte alimentati a carbone. Secondo gli esperti, le possibilità di migliorare in modo radicale la situazione sono scarse, perché oltre l’80% dell’energia consumata in Cina viene fornita dal carbone. Grande attesa quindi per la posizione che il Paese assumerà domani, alla COP21 di Parigi.


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