“Snoopy” è tornato a casa: il rottame spaziale WT1190F si è polverizzato sullo Sri Lanka

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Il rottame spaziale WT1190F potrebbe essere “Snoopy”, il modulo lunare della missione Apollo 10 partita nel 1969

Il detrito spaziale denominato WT1190F è caduto stamattina, alle 11:49, nell’Oceano Indiano: potrebbe trattarsi di “Snoopy”, il modulo lunare della missione Apollo 10 partita nel 1969. Il rottame spaziale si è “polverizzato” ad un centinaio di km a sud dello Sri Lanka. “Sarebbe interessante ora poter recuperare parte di questo detrito per capire se effettivamente faceva parte della missione Apollo 10,” spiega l’Inaf, L’Istituto Nazionale di Astrofisica. “Vista la sua bassa densità, doveva trattarsi non di un asteroide bensì di un manufatto umano, ‘spazzatura spaziale’ come lo stadio di un razzo, ma non sapevano di cosa si trattasse“. Un team guidato da Alberto Buzzoni dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Bologna, ha utilizzato il “telescopio Cassini di Loiano, sull’Appennino tosco-emiliano, per inseguire le rapide giravolte del misterioso relitto attorno alla Terra prima dell’impatto finale“.

spazzaturaDa orbita, colore, forma e la lunghezza, di circa tre metri, i ricercatori dell’Inaf hanno dedotto che WT1190F, rilevato nel febbraio 2013 dal Catalina Sky Survey, potrebbe proprio essere il modulo lunare della missione Apollo 10, molto ispirata ai Peanuts, tanto che il modulo era stato denominato “Snoopy”, ed il modulo di comando “Charlie Brown”. Lanciata nel maggio del 1969, la missione Apollo 10 aveva il compito di provare la manovra di allunaggio, senza far arrivare il modulo sulla superficie della Luna: “Dopo aver compiuto il suo dovere, al contrario di tutti gli altri moduli lunari, Snoopy non fu distrutto tramite rientro controllato in atmosfera terrestre o schianto sul suolo lunare, ma fu ‘sparato’ nello spazio facendo bruciare tutto il carburante a bordo, e ponendolo in un’orbita solare,” ricorda l’Inaf. Successivamente Snoopy esaurì le batterie per le comunicazioni non se ne seppe più nulla. Ora, evidentemente, “Snoopy ha ritenuto che fosse tempo di ritornare a casa” conclude l’Inaf.