Le esperienze italiane e brasiliane nel settore spaziale a confronto. E’ il focus di una tavola rotonda, organizzata il 5 novembre presso l’ambasciata d’Italia a Brasilia, organizzata in occasione della visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni nel paese latino americano. All’evento partecipano i principali attori del settore: i presidenti delle Agenzie spaziali nazionali, alti rappresentanti delle Difese e dell’Industria. Interverranno anche esponenti del mondo accademico, quarta parte interessata e gia’ coinvolta con un nucleo di professori italiani di ingegneria aerospaziale che insegnano presso l’Universita’ di Brasilia (UnB).
Le Agenzie Spaziali illustreranno le esperienze nazionali e le politiche di sviluppo. Le Difese interverranno sulle strategie militari legate allo spazio e la tecnologia di interesse. Le industrie forniranno un quadro delle attivita’ sinora svolte, delle tecnologie sviluppabili e dell’innovazione necessaria. L’evento segue gli esiti della commissione mista tecnico-scientifica Italia-Brasile, che ha evidenziato il mutuo interesse nel settore saziale auspicando l’avvio di una cooperazione. Le linee guida di questo percorso sono state tracciate nel corso dell’incontro di luglio a Roma fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la presidente brasiliana Dilma Rousseff. I due paesi da anni hanno firmato un partenariato strategico in cui viene dato risalto anche al settore spaziale. In dettaglio ci sono riferimenti per quanto riguarda la Difesa (applicazioni spaziali militari e di sicurezza in materia di: comunicazioni militari via satellite; o osservazione della terra via satellite radar e servizi basati sul Sar, Radar ad Apertura Sintetica). Inoltre, viene specificato che le Parti stimoleranno, nell’ambito dell’Accordo tra l’Ice e la brasiliana Apex, attivita’ di assistenza mutua per la promozione commerciale e lo scambio di informazioni in materia di proprieta’ intellettuale. Le Parti sottolineano, tra le aree di principale interesse, i settori delle nuove tecnologie, delle industrie creative, ambiente, aerospazio, e biotecnologie, oltre a quelli tradizionalmente contemplati. In quell’occasione, peraltro, l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e quella brasiliana (Aeb) firmarono una lettera di intenti per avviare future collaborazioni su programmi spaziali e programmi di sviluppo tecnologico. In base all’accordo, le due agenzie hanno identificato cinque aree principali in cui potranno svilupparsi collaborazioni: la scienza spaziale, le attivita’ di osservazione della Terra (in particolare per il monitoraggio ambientale, la meteorologia, la geodesia, il disaster management), le telecomunicazioni, le missioni stratosferiche, la formazione del rispettivo personale. In particolare, le collaborazioni potranno riguardare lo scambio di esperti per la partecipazione a studi e attivita’ congiunte, l’organizzazione di conferenze e simposi, la promozione di attivita’ formative su scienza e tecnologia spaziale, la promozione di contatti tra istituti e industrie attive nel settore spaziale, fino alla concezione di progetti spaziali da condurre in comune.


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