Spazio: inventato un metodo utile per predire attività solari catastrofiche

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Alcuni ricercatori hanno inventato un metodo utile per analizzare i campi magnetici presenti nell’atmosfera solare

E’ stato inventato un metodo innovativo per analizzare i campi magnetici presenti nell’atmosfera solare. Il metodo preciso e rapido apre scenari importanti nell’atto di predire attività solari, che potrebbero essere catastrofiche e mettere in pericolo la vita del pianeta. L’alto grado di precisione è dovuto alle onde che si propagano lungo i campi magnetici, con una velocità superiore agli 800.000 km all’ora. Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica, il Media Inaf ha riferito che un gruppo internazionale di ricercatori ha ideato il metodo ed ha spiegato che le variazioni del campo magnetico solare producono delle esplosioni di energia, che interessano la fotosfera del Sole.

sole“Le continue esplosioni che avvengono nel Sole – spiega  David Jess della Queen University di Belfast, autore dello studio – costituiscono la natura potenzialmente distruttiva della stella a noi più vicina. Le nostre nuove tecniche rappresentano un nuovo modo di sondare i campi magnetici esterni del Sole, fornendo agli scienziati di tutto il mondo con un nuovo approccio per esaminare, e in definitiva comprendere, i precursori responsabili dei fenomeni distruttivi associati allo space waether”. Lo studio ha utilizzato i dati del telescopio spaziale della NasaA SDO (Solar DynamicsObservatory), del sistema multicamera Rosa (Rapid Oscillations in the Solar Atmosphere), del Dunn Solar Telescope e dell’osservatorio di Sunspot, in Nuovo Messico.  Grazie a questi dati, i riceratori hanno potuto avere una visione completa dell’azione dei campi magnetici nell’atmosfera solare, che interessano anche la corona, cioè la parte più esterna. Damian Christian, un altro ricercatore della California State University, ha precisato che “capire il comportamento dei campi magnetici del Sole, ci fornisce informazioni cruciali sull`immensa energia in gioco. Siamo molto soddisfatti del potenziale della nostra nuova tecnica per prevedere meglio i brillamenti solari”. La velocità delle onde è dovuta alla temperatura, all’intensità e qualsiasi caratteristica dell’atmosfera solare. I flussi del campo magnetico possiedono un’energia talmente forte, che produce eruzioni solari. E’ molto semplice capire l’utilità di questo nuovo metodo. Infatti, grazie a questo sarà possibile esaminare molto più velocemente le modifiche, che interessano il campo magnetico.