Le stelle vicine al Sole nella Via Lattea sarebbero dominate da tre enormi strutture, composte da ammassi di stelle giovani di tipo OB
Elaborata una mappa in 3D della Via Lattea, ottenuta studiando i dati del satellite Hipparcos dell’ESA, in orbita dal 1989 al 1993. Lo studio, coordinato dal Centro di astrobiologia spagnolo associato alla NASA, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics, svela nuovi dettagli sulle stelle della costellazione di Orione, e quelle di classe spettrale OB. “I dati delle mappe da missioni come Hipparcos, in due dimensioni, ci hanno consentito di identificare e classificare numerosi gruppi di stelle ma non descrivono tutte le caratteristiche dello spazio in 3D,” commenta Hervé Bouy, coordinatore dello studio. Le stelle vicine al Sole sarebbero dominate da tre enormi strutture, composte da ammassi di stelle giovani di tipo OB: la prima si estende dalla costellazione dello Scorpione fino a quella del Cane maggiore per 1100 anni luce, mentre la seconda, nella costellazione delle Vele, si estende per almeno 500 anni luce. La terza struttura, nella costellazione di Orione, ha consentito di chiarire l’origine delle stelle blu supergiganti. Infine la famosa Cintura di Gould addirittura non esisterebbe: sarebbe un’illusione visiva prodotta dai modelli bidimensionali.


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