Terremoto Grecia, Amato a MeteoWeb: “è la zona più sismica del Mediterraneo, 5000 forti scosse in 20 anni”

MeteoWeb

“Il terremoto principale è stato seguito da numerose repliche (aftershock)”

Due forti terremoti hanno scosso la Grecia questa mattina: gli eventi tellurici sono stati avvertiti anche nelle aree ioniche della Calabria, della Puglia e della Sicilia. Nel dettaglio, le scosse più forti, localizzate dalla Rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono state di magnitudo 6.5 alle ore 08:10 italiane (7:10 UTC) e l’altra di magnitudo 5.3 alle ore 9.33 italiane (8.33 UTC). L’epicentro è stato rilevato in mare al largo della costa occidentale della Grecia, a 14 km da Nidiri e 27 km da Preveza.

La scossa principale magnitudo 6.5 – spiega ai microfoni di MeteoWeb Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologiaè stata seguita da numerose repliche (aftershock) tra cui la più forte di magnitudo 5.3 alle 09:33, mentre se ne sono verificate 3 di magnitudo superiore a 4 e altre tra magnitudo 3 e 4. Le faglie interessate dal sisma sono abbastanza grandi, l’intera faglia arriva a 10 km di profondità e poi si estende fino a 20 km in lunghezza: si tratta di grandi aree in movimento.”

Come noto, quella della Grecia è una “zona molto sismica, dall’Albania alla Turchia in 20 anni si sono verificati circa 5000 terremoti con magnitudo superiore a 4. E’ chiaramente la zona più sismica del Mediterraneo.”

I terremoti avvenuti stamane in particolare sono stati generati da “movimenti laterali tra lo Ionio e la Grecia (si verificano spesso terremoti “trascorrenti” con movimenti orizzontali) o compressivi tra la faglia ionica e la Grecia.”