Giornata nera per la montagna, complice evidentemente la bella giornata che ha incoraggiato le escursioni. Sono quattro le persone che hanno perso la vita: tre escursionisti, tra cui una donna, morti sul tratto alpino del Piemonte, e una guida alpina valdostana stroncata da un infarto durante una gita. E e’ molto probabile che agli incidenti abbiano concorso letemperature polari registrate oggi sopra i mille metri, primo segnale di una perturbazione artica attesa e che secondo gli esperti avrebbe dovuto portare neve sulle Alpi, ma che alla fine ha partorito solo gelo.
La prima vittima e’ un uomo di 67 anni di Torino, Giorgio Casalegno Marro, precipitato in un crepaccio sul Colle delle Coupe, fra le valli di Susa e Viu’, a meta’ strada tra i comuni di Chianocco e Usseglio. L’uomo, di professione consulente finanziario, era uscito nel pomeriggio di ieri e non aveva fatto ritorno al punto di partenza. L’allarme, dato dalla moglie, ha allertato il soccorso alpino e i vigili del fuoco, che poi hanno rinvenuto il corpo. Accertamenti del caso sono in corso da parte dei carabinieri. Un altro escursionista ha perso la vita, intorno all’ora di pranzo, fra le montagne intorno a Baceno, piccolo comune nel Verbano Cusio Ossola. Secondo quanto si e’ appurato l’uomo, di 55 anni, sarebbe precipitato in un bosco a circa 1200 metri di altezza, molto probabilmente a causa di un malore. C’e’ poi anche una donna tra le vittime: intorno alle 14.30, durante una gita in compagnia del marito e di sua figlia – sulle montagne nel Canavese, nel territorio di Valprato Soana (Torino) – avrebbe perso l’equilibrio mentre procedeva su un sentiero in quota che a quanto sembra sarebbe stato ghiacciato, precipitando a valle rovinosamente per oltre duecento metri e finendo in un burrone. Sul posto e’ arrivato l’elisoccorso del 118 ma per la donna non c’e’ stato nulla da fare. Nel frattempo, come spesso accade in questi casi, i carabinieri hanno avviato le indagini per capire meglio la dinamica dell’incidente. La quarta persona che ha perso la vita oggi e’ in realta’ uno specialista della montagna: Andrea Ghiardi infatti, questo il suo nome, era il vicepresidente delle guida alpine di Gressoney. Ma a stare alle testimonianze, l’uomo, di 46 anni, sarebbe stato colpito da un infarto mentre era con un amico nella zona del Monte Barone (Prealpi Biellesi), tra Pont Saint Martin e Ivrea. Subito soccorso, Ghiardi e’ stato portato con l’elicottero all’ospedale di Aosta, dove pero’ pochi minuti dopo e’ deceduto.


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