Occhi puntati sulla tempesta tropicale “Megh” che nel weekend rischia di colpire duramente Socotra e il nord della Somalia
Solo pochi giorni fa il ciclone tropicale “Chapala”, un autentico mostro di 4^ categoria della Saffir-Simpson, effettuava uno storico “landfall” sulle coste centro-orientali dello Yemen, causando disastrose alluvioni lampo nella città di Al Mukalla. Oggi una nuova depressione tropicale comincia a prendere forma sopra le calde acque superficiali del mar Arabico settentrionale. Nei giorni scorsi avevamo evidenziato le possibilità sulla possibile formazione di una nuova depressione tropicale sul mare Arabico, causa l’accelerazione della “MJO” e la fase d’inversione dei monsoni, fattori che in questo particolare periodo dell’anno possono favorire lo sviluppo dei cicloni tropicali fra l’oceano Indiano settentrionale e il mare Arabico.
La tempesta, nelle ultime 24 ore, si è ulteriormente rinvigorita, divenendo una tempesta tropicale, denominata “Megh” dal servizio meteorologico indiano, quello competente per l’area. La cosa un po’ inusuale riguarda la traiettoria di questa tempesta tropicale che entro il weekend la porterebbe a fare il “landfall” definitivo sulle coste settentrionali della Somalia, nell’arida regione del Puntiland, una delle più colpite dalla siccità che negli ultimi anni ha colpito gran parte del Corno d’Africa, allo status di ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. La regione settentrionale somala, che ha dichiarato la propria indipendenza dal governo somalo, rischia di essere interessata da forti temporali e intensi rovesci di pioggia, in grado di lasciare accumuli pluviometri particolarmente abbondanti, specie nell’estremo settore settentrionale. Nella giornata di domenica, con lo spostamento del sistema verso ovest, forti rovesci di pioggia e locali temporali molto intensi che potranno colpire l’isola yemenita di Socotra, la quale si troverà molto vicina alla traiettoria seguita da “Megh”.
Muovendosi sopra un tratto di acque superficiali particolarmente calde, a sud delle coste dell’Oman e dello Yemen, “Megh”, risucchiando una gran quantità di calore latente da evaporazione rischia di essere promossa a ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. L’intensificazione dell’attività convettiva attorno il piccolo nucleo centrale della tempesta causerà un approfondimento del minimo barico, con un conseguente inasprimento del “gradiente barico orizzontale” e un sensibile rinforzo dei venti ciclonici nell’area perturbata, con venti dotati di una velocità media sostenuta fino a 120-130 km/h. La ventilazione molto forte rischia di rappresentare un serio problema, soprattutto per l’isola di Socotra che domenica si troverà ad una distanza ravvicinata dall’occhio di “Megh”, venendo interessata dai venti più intensi, fino ad oltre 120 km/h.
Dopo aver colpito Socotra, con forti piogge e venti molto intensi, “Megh” si approssimerà alle coste settentrionali della Somalia come un ciclone tropicale di 1^ categoria, molto pericoloso per un paese molto fragile e con una elevata densità abitativa lungo la fascia costiera, proprio come la Somalia. Oltre ai rovesci e ai temporali “Megh”, durante il “landfall”, piloterà anche venti intensi, con una componente da N-NE e NE pronta a ruotare più da E-NE sulle coste del Puntiland, mentre più a sud avremo una sostenuta ventilazione occidentale (venti di terra), che spingerà aria più calda e secca verso il mare Arabico. La tempesta tropicale, prima di declassarsi a depressione tropicale, investirà anche le aree costiere dove sono ubicate le basi dei pirati somali, dove sono presenti numerose imbarcazioni ancorate di fronte la costa.
Di sicuro i venti intensi prodotti dalla tempesta e il sostenuto moto ondoso, che solleverà ondate alte fino a 3-4 metri, causeranno molteplici grattacapi alle locali flotte pescherecce, ormai inattive da anni, che alimentano il fenomeno della pirateria in tutto il Corno d’Africa. “Megh” è il primo sistema tropicale che effettua il “landfall” definitivo sulle coste somale dopo diversi anni.


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