Erasmo d’Angelis presenta il suo libro a Firenze in occasione di un incontro ospitato all’Accademia dei Georgofili, in collaborazione con Anbi Toscana
Erasmo d’Angelis , attuale direttore della testata giornalistica l’Unità ed ex responsabile dell’unità di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche , ha presentato stamane a Firenze, in occasione di un incontro ospitato all’Accademia dei Georgofili, in collaborazione con Anbi Toscana , il suo recente libro ”Un Paese nel fango. Frane, alluvioni e altri disastri annunciati. I fatti, i colpevoli, i rimedi” edito da Rizzoli.
All’incontro hanno presenziato personalità di spicco: Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Marco Bottino, presidente di Anbi Toscana, Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana, e Paolo Masetti, delegato Anci alla Protezione Civile.
Come si legge da uno stralcio del libro “Il nostro Paese è tra i primi al mondo per perdite di vite umane e danni economici a seguito di catastrofi naturali. Questa verità atroce è figlia di un calcolo brutale: 200mila morti dall’Unità d’Italia a oggi sotto le macerie dei terremoti o nel fango delle alluvioni, e 7 miliardi circa di spesa all’anno, dal dopoguerra, per risarcimenti e ricostruzioni. Le colpe sono assai più vicine di quanto si pensi e i colpevoli hanno un nome e un cognome . Anni di cemento a presa rapida sulle coste e ai piedi delle montagne, di sviste, di condoni e normative suicide. A cui è seguito uno stato di perenne emergenza, con deroghe alle leggi e poteri straordinari, facilmente trasformatisi nei luoghi ideali per il prosperare di criminalità e malaffare. Ma le frane e le alluvioni hanno a che fare anche con il dissesto atmosferico”.
Un libro intriso di verità scottanti che rileva aspetti finora mai presi in considerazione. Nella prefazione Matteo Renzi scopre svariati punti di riflessione: “Nella storia di un grande Paese arriva un momento in cui si guarda in faccia la realtà, si fa tesoro degli errori del passato, errori di tutti, e si scrive la pagina del futuro. Arriva un momento in cui si mettono da parte le polemiche e ci si infila gli stivali di gomma per spalare il fango. Per la politica, a ogni livello, sono finiti i margini per bluffare. Non è più il caso”.


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