Uno studio svela qual è l’attività sportiva più pericolosa, ma che fa bene al cuore

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Chi la pratica può riportare una media di 2,5 ferite ogni ora, con particolare vulnerabilità di testa e gambe, ma allo stesso tempo è un’attività ottima per il cuore e per chi vuole perdere peso

La kickboxing, sport nel quale si combatte con un mix di calci e pugni, sarebbe, tra tutte, l’attività sportiva più pericolosa per l’incolumità di chi la pratica. A questa considerazione è giunto uno studio della Central Queensland University (Australia) pubblicato su Orthopedic Journal of Sports Medicine. Secondo la ricerca gli sportivi che praticano questo sport, in verità appassionante e sempre più apprezzato anche in Italia, rischiano più degli altri di ferirsi: ciascuno di loro, infatti, potrebbe subire 40 ferite ogni mille minuti, cioè 2,5 ogni ora ora. In altri sport a rischio come judo, taekwondo e boxe, il tasso di traumi è invece di uno all’ora. I ricercatori hanno condotto lo studio tenendo in cinsiderazione 481 sportivi di alto livello per 15 anni, arrivando alla conclusione che nella kickboxing le ferite più frequenti sono i tagli e i graffi.

kickboxing-01Le zone più vulnerabili, inoltre, sono risultate essere la testa e le gambe, in particolare la tibia. I risultati, però, riguardano solo gli atleti di categoria più elevata e inoltre non approfondiscono i dati sulla gravità delle ferite, che potrebbero essere più numerose di altri sport, ma allo stesso tempo meno gravi. Per contro, la kickboxing, secondo i ricercatori, sarebbe ottima per il cuore e per chi vuole perdere peso: “L’obiettivo dello studio non è criticare lo sport ma fornire indicazioni per adottare misure di prevenzione, in particolare nel migliorare l’equipaggiamento”.